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«Niente contanti al Cup, anziani in difficoltà. Misura inutile: l’Asl ci ripensi»

La presidente di Ada Carrara Laura Menconi: «Realtà troppo complesse per chi è nato ben prima della rivoluzione digitale»

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MASSA-CARRARA – “Continuare a impedire il pagamento in contanti agli sportelli Cup potrebbe apparire come qualcosa di punitivo. Sembra che si vogliano per forza punire o vessare gli utenti più anziani, in difficoltà con i pagamenti con carta di credito o di debito, figuriamoci a utilizzare un totem nei rari casi in cui è disponibile. Ora che i contagi stanno scendendo e la campagna di vaccinazione prosegue rapidamente, chiediamo all’azienda Usl Toscana nord ovest di tornare sui propri passi”. La richiesta arriva dalla presidente dell’Associazione per i diritti degli anziani, Ada di Carrara e Fosdinovo, Laura Menconi, in prima fila in questi mesi e dall’inizio della pandemia per aiutare le persone in difficoltà, magari perché più avanti con l’età. “Non entriamo nel merito delle scelte fatte in passato – prosegue – possiamo capire che nel momento della paura quando il virus dilagava si sia cercato di limitare i contatti fra le persone, eliminando temporaneamente l’uso del contante. Oggi, però, la misura sembra eccessiva soprattutto a fronte dei disagi creati. Ci sono stati casi al limite, come accaduto in via Bassa Tambura a Massa pochi giorni fa, dove un cittadino è andato su tutte le furie fino ad aggredire verbalmente un operatore del Cup. Alla fine è intervenuta pure la Guardia di Finanza. Ma quel che ci rammarica sono i disservizi per le persone anziane che non vogliono o non possono utilizzare una carta di credito o altri strumenti elettronici di pagamento. Per loro non è facile, si trovano catapultati in un mondo che non gli appartiene e che li fa sentire cittadini di serie B”.

La presidente dell’Ada segnala poi alcuni casi recenti che si sono verificati a Carrara: “Ci sono anziani che ci hanno contattato perché davvero non sapevano come fare per risolvere il problema. Non hanno la carta di credito o di debito e non vogliono averla. Perché hanno paura e perché non sanno come funziona fra codici, pin, messaggi sui cellulari, home banking e app sugli smartphone. Sono realtà troppo complesse per chi è nato ben prima della rivoluzione digitale. Una volta siamo dovuti intervenire direttamente noi: abbiamo fatto la fila come Ada e abbiamo pagato la prestazione per l’anziano al suo posto con la carta di credito. Quindi per avere una prestazione sanitaria sono servite due file. E’ inconcepibile”.

“Per questo – conclude Menconi – oggi chiediamo alla dirigenza dell’Usl Toscana nord ovest di rivedere i protocolli. Per evitare disagi e disservizi, prima di tutto, e perché il sistema delle vaccinazioni funziona: noi stiamo dando una mano con le prenotazioni e abbiamo già aiutato oltre un centinaio di anziani a prenotare il vaccino. Ora chiediamo all’azienda sanitaria di dare una mano a noi e agli anziani: ripristiniamo i contanti ai Cup, non è una misura necessaria a contenere il virus. Il rischio contagio non si risolve trasferendo la fila dal Cup alle farmacie, anzi aumenta raddoppiando la fila e crea solo disagi”.

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