Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Emergenza Fosdinovo, Snami: «Cos’ha fatto l’Asl finora per trovare nuovi medici del 118?»

Il sindacato dei medici replica all'azienda sanitaria. «Medici disponibili per coprire Fosdinovo oggi ci sono. Il dottor Nicolini ha intenzione di utilizzarli?»

FOSDINOVO – “Riteniamo la posizione della Asl, 3 giorni fa, per bocca del dottor Nicolini in merito alla questione Fosdinovo, completamente irricevibile ed offensiva tanto è generica e sfuggente alle vere questioni poste”. Non usano mezzi termini i dottori Giovanni Belcari, Umberto Vetrano e Francesco Stilo di ‘Snami’ nei confronti dell’azienda sanitaria in merito all’emergenza territoriale nella zona di Fosdinovo (ne abbiamo parlato qui). “Infatti – continuano i tre medici – alla prolissa, cavillosa descrizione del 118 tramite una fila interminabile di generiche “evoluzioni tecnologiche ed organizzative, il dottor Nicolini omette di dire che Carrara e Sarzana già avevano l’automedica con medico e infermiere e che è forse vero l’opposto, e cioè che Fosdinovo intervenga su queste due città ben più di quanto loro facciano su Fosdinovo, data l’incidenza molto superiore di servizi in ambito costiero. Quali atti, se ci sono, il dottor Nicolini, nel suo ruolo decennale di Manager, e l’Asl stessa, hanno fin qui fatto per trovare negli anni, nuovi medici del 118? Non ne abbiamo menzione alcuna. Da quanti anni non si indicono nella Asl Toscana Nord ovest corsi Deu per i medici 118, corsi che in pochi mesi troverebbero decine di medici pronti per l’ambulanza, e anche per i pronto soccorso, sanando così ogni possibile carenza o criticità del settore 118? Come mai questa Asl, forse in ossequioso allineamento ad obsolete linee regionali, al continuo stillicidio di medici, non ha fatto ogni possibile tentativo di creazione di nuovi medici del 118, e da circa 10 anni non sia uscito un solo nuovo medico di 118? È forse una strategia di fredda volontà di estinzione di questo ruolo?”

“A queste domande – insistono i medici – i manager aziendali di una struttura pubblica devono assolutamente rispondere alla pubblica opinione, senza più procrastinare. E perché si millanta l’attuale stato di grave carenza di medici a Fosdinovo, quando non solo non ci risultano recenti criticità tali da creare stati d’emergenza da dover falcidiare le postazioni con medico, ma addirittura quegli stessi medici nei giorni in cui Fosdinovo veniva falciato, ad orario di Fosdinovo ormai in via di completamento, venivano improvvisamente dirottati proprio dal responsabile del
118 di Massa, dottor Vatteroni, a coprire sedi di Lucca in orario straordinario, cosa di cui Snami ha evidenti prove? Diamo questa notizia allora al dottor Nicolini: medici disponibili per coprire Fosdinovo oggi ci sono, ha intenzione di utilizzarli, o intende mandarli agli antipodi della Asl, purché non a Fosdinovo? Perché, chiediamo al dottor Nicolini, con lo stesso personale fino ad aprile Fosdinovo era aperto, e con lo stesso personale da maggio viene tagliato via, 5 giorni su 7? Ed era al corrente la direzione generale, o tale decurtazione è stata taciuta senza la benché minima concertazione coi sindacati, o informazione ai sindaci, o condivisione con la Società della Salute?”

“È gravissimo – sottolineano Belcari, Vetrano e Stilo – come ancora una volta, si operano tagli ai sevizi essenziali di 118 e Pronto soccorso, proprio nel bel mezzo di uno stato d’emergenza tuttora in corso. È questa la strategica programmazione a cui si riferisce l’Asl? E quali sarebbero le “moderne tecnologie” che da domani migliorerebbero il servizio al cittadino di Fosdinovo ridotto ormai senza medico? Avremo forse i droni che inviati da Carrara o Sarzana cureranno I cittadini? E quali le nuove figure professionali? Nel suo comunicato, il dottor Nicolini dice che “Il nuovo modello organizzativo migliora addirittura lo standard precedente”. Snami chiede ancora una volta a gran voce, l’immediata istituzione di corsi Deu per nuovi medici di 118, risolvendo definitivamente le doglianze talvolta poco credibili, sulla carenza di medici del 118”.

“Per tutti questi motivi – concludono i tre – Snami chiede un confronto pubblico ed immediato con il Direttore Generale Asl Toscana Nord ovest per chiarire una volta per tutte, e senza più retorica quale sarà d’ora in avanti la
linea di gestione della Asl sui servizi assistenziali essenziali al cittadino, sia per il 118, sia per i Pronto
soccorso”.