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«Pagare al Cup con la carta? Vorrei ma non Pos. Un solo dispositivo per sei operatori»

L’affondo del referente Uiltrasporti, Angelo Lieti: «In via Bassa Tambura situazione paradossale, si ride per non piangere. Qualche dirigente dell’Usl dovrebbe dimettersi»

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MASSA – “Vorrei ma non Pos. Perdonate l’ironia ma, davvero, al distretto di via Bassa Tambura a Massa si ride per non piangere. La situazione è ormai oltre il limite del ridicolo. Non solo l’Usl Toscana nord ha vietato, in maniera autonoma e contra legem, l’utilizzo dei contanti agli sportelli del Cup ma non ha neppure provveduto a dotare tutti gli operatori di un Pos abilitato a ricevere i pagamenti. Il risultato è che al distretto di Massa c’è un solo Pos per 6 dipendenti che se lo devono passare di volta in volta come fosse una sacra reliquia”. È davvero su tutte le furie il referente del settore per la Uiltrasporti di Massa-Carrara, Angelo Lieti, che porta ancora avanti la battaglia con l’azienda sanitaria sul fronte dei pagamenti agli sportelli del Cup.

“Sembra una barzelletta ma non lo è. Da quando è iniziata la pandemia, la dirigenza dell’Usl Toscana nord ovest ha messo in atto misure che vanno contro il buon senso e contro la legge. Prima di tutto, lo ricordiamo, ha deciso unilateralmente di sospendere ogni pagamento con i contanti allo sportello, lasciando solo la possibilità di farlo tramite carte di credito o di debito, che non tutti hanno e andando contro la normativa che impone la libertà di scelta, eccezion fatta per alcuni limiti di quantità nell’utilizzo dei contanti. Aveva installato i totem, dove era possibile pagare gran parte delle prestazioni in contanti, ma con molti problemi: le macchine, per esempio, non davano il resto e per ottenerlo bisognava fare un’altra fila in banca. Enormi disagi per tanti utenti, soprattutto i più anziani. Poi i totem sono pure spariti da alcuni distretti, come in via Bassa Tambura. E ora arriviamo all’apoteosi della disorganizzazione”. Nel mirino, appunto, il distretto di Massa centro dove anche per pagare con la carta di credito bisogna fare la fila in attesa di un dispositivo libero.

“C’è un unico Pos per sei sportelli. Ma stiamo scherzando? E’ del tutto illogico – attacca ancora Lieti – Nel momento in cui ci sono sei utenti presenti allo sportello, devono aspettare che il Pos passi di mano da un operatore all’altro prima di poter pagare, allungando i tempi a dismisura. Senza contare il timore degli operatori che lo spostano con il cuore in gola, come una reliquia, perché se dovesse cadere e rompersi si bloccherebbe il Cup di Massa. E’ la dimostrazione dell’incapacità organizzativa dei vertici dell’azienda – conclude il referente Uiltrasporti – e crediamo che a questo punto qualcuno dovrebbe dimettersi perché non è possibile trovarsi in queste condizioni un anno dopo l’inizio della pandemia”.

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