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Reti Ambiente Lunigiana, ecco il progetto per la gestione rifiuti

LUNIGIANA – Prosegue il confronto tra i vertici di Ato Rifiuti, Reti Ambiente, Ersu – Sea e i Sindaci dei Comuni della Lunigiana, per condividere il piano operativo relativo allo sviluppo e alla declinazione delle linee strategiche di gruppo sul territorio lunigianese. Dal 1° gennaio 2021 al 2035 con l’ingresso del gestore unico, sarà Reti Ambiente Spa, partecipata dai cento Comuni dell’Ambito, quale Holding Industriale, a gestire direttamente tutte le attività industriali (progettazione, costruzione e gestione degli impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti e programmazione dei flussi), mentre tutte le attività di igiene urbana e raccolta dei rifiuti saranno svolte dalle Società Operative Locali di proprietà e controllate, secondo quanto stabilito da un preciso e definito Regolamento Infragruppo di prossima approvazione assembleare, da Reti Ambiente Spa.

Il riconoscimento dell’identità territoriale e sociale della Lunigiana, capitalizzando gli importanti risultati ottenuti, in termini di qualità del servizio e di percentuale di differenziazione del rifiuto, dalla gestione dell’Unione dei Comuni, porterà entro il 2021 alla costituzione della Società Operativa Locale Reti Ambiente Lunigiana.

Un percorso che vede ferme e decise le posizioni dei Sindaci, circa le richieste di una calendarizzazione del progetto di sviluppo, di adeguate garanzie in merito alla costituzione della Governance Societaria e della Tecnostruttura Gestionale della Società Operativa Locale, di un Piano Industriale (Programma Pluriennale delle Attività) inclusi gli investimenti sul territorio ed i costi operativi di gestione, della possibilità di definire i Piani Operativi Comunali sulla base delle esigenze, caratteristiche ed aspettative dei singoli territori e del mantenimento di una continuità, con quanto garantito da Ersu-Sea fino ad oggi, nel servizio sia da un punto di vista organizzativo che qualitativo. Rassicuranti le risposte ricevute dai vertici di Reti Ambiente nell’ultimo incontro. Sarà Ersu S.p.A. a garantire il servizio nell’attesa della definizione dell’Asset Strategico Operativo infragruppo.

Unire la finalità pubblica e sociale con quella tecnico operativa privatistica della conduzione, consentendo significativi investimenti in ambito impiantistico, costituire degli asset pubblici da salvaguardare a beneficio
della collettività, rafforzare il presidio pubblico in un settore delicato e perseguire il recupero di efficienza,
efficacia ed economicità della gestione del servizio, saranno le vere sfide che attendono, per i prossimi
quindici anni, il Gestore Unico e tutto il Territorio dell’Ambito Toscana Costa.