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Vaccini, la campagna accelera: a Carrarafiere 1.200 dosi al giorno nel fine settimana, poi 1.400

Il sindaco De Pasquale: «In città abbiamo ancora due scuole alle prese con l’emergenza coronavirus»

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CARRARA – Riceviamo e pubblichiamo il consueto aggiornamento settimanale del sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, sulla situazione coronavirus in città.

Care concittadine e cari concittadini,
eccoci al consueto appuntamento sull’andamento della pandemia nella nostra città. Secondo i dati dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest oggi abbiamo 219 casi attivi, 20 in meno della scorsa settimana. Si tratta di 201 persone in isolamento domiciliare, 6 ricoverate e 12 in rsa.

Non abbiamo a disposizione il dato puntuale delle vaccinazioni. L’azienda sanitaria ci ha fatto sapere che a Carrara il 27,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e il 10,9% ha completato il percorso vaccinale. La buona notizia è che a partire da questo fine settimana il centro di vaccinazione di CarraraFiere riuscirà a somministrare 1200 dosi al giorno che saliranno poi ulteriormente a 1400. Tra le persone che vengono vaccinate al polo fieristico ci sono tanti residenti della nostra provincia, o di quelle limitrofe che rientrano nell’Asl Nord Ovest ma anche numerosi “turisti del vaccino” che arrivano da più lontano. Penso che pur nella difficoltà della crisi pandemica questo sia un motivo di orgoglio per la nostra città. Molti ricorderanno Carrara come il luogo da cui è partito e si è concretizzato il loro percorso di immunizzazione, il posto dove per loro è iniziata la fine di quell’incubo chiamato Covid.

L’accelerazione della campagna vaccinale e il trend pressoché stabile dei contagi devono spingerci a pensare in positivo e a essere fiduciosi nel futuro. Tutto questo senza mai allentare troppo l’attenzione. Non è ancora il momento di rilassarci completamente. Il fatto che in città abbiamo ancora due scuole alle prese con l’emergenza deve essere un monito per tutti noi. È il caso della scuola dell’infanzia Marconi, dove siamo stati costretti a sospendere completamente l’attività educativa (qui la notizia) e della scuola primaria Nardi dove abbiamo una classe in quarantena. Godiamoci la libertà che le norme ci concedono come zona gialla ma avendo sempre cura di indossare la mascherina, di lavarci spesso le mani e mantenere le distanze. La battaglia contro il coronavirus non è ancora finita.

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