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Agevolazioni e contributi per le prime sette “botteghe storiche” di Massa: ecco a chi andranno

Si tratta delle attività più longeve della città: per loro il Comune ha previsto un trattamento speciale all'interno del regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio

MASSA – Iscritte nell’Albo delle botteghe storiche le prime sette attività tra le più longeve della città. Il Comune di Massa, all’interno del Regolamento per la valorizzazione dei luoghi del commercio del centro storico e del centro città, ha previsto una sezione dedicata alla valorizzazione delle botteghe storiche riconoscendone il titolo per anzianità alle imprese commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande presenti sul territorio da almeno 40 anni negli stessi locali e con vendita della solita merceologia, e come botteghe storiche di pregio a quelle attività che hanno elementi o arredi di pregio interni ed esterni che ne evidenziano la storicità, la tipicità e lo stato di conservazione, definite tali da un’apposita commissione comunale, in fase di istituzione, che ne valuterà le effettive peculiarità.

Con l’approvazione del regolamento, lo scorso ottobre, l’amministrazione comunale ha ricevuto una serie di domande e, dopo una serie di approfondite verifiche da parte degli uffici, ha provveduto a riconoscere i primi titoli per quanto riguarda i requisiti di anzianità procedendo al riconoscimento dalla più storica alla più recente. Saranno tutte indicate in una specifica sezione del sito istituzionale con le relative schede.

Con determina dirigenziale n.1047 del 4 maggio 2021 sono quindi state riconosciute le prime botteghe storiche:

  • la pizzeria Vasco in Largo Matteotti presente fin dal 1961;
  • Fotografia Giusti in Largo Matteotti aperta nel 1970
  • l’edicola ricevitoria in via Cavour di Barbara Berti avviata nel 1972
  • la drogheria e bar “Gli svizzeri” in via Cairoli aperta nel 1972
  • il tabacchi di Gianni De Angeli in via Chiesa attiva dal 1972
  • la merceria Marchetti in via Dante attiva dal 1975
  • la tappezzeria Nicolini in via Cairoli operativa dal 1978.

Soddisfatto l’assessore alle Attività produttive Paolo Balloni: “Il regolamento del commercio continua a svolgere la propria funzione non solo attraverso i bandi emessi e da emettere per erogare i contributi a fondo perduto, ma anche per supportare e valorizzare le attività storiche presenti sul territorio. E questo è un altro pilastro importante della nostra idea di città del futuro. Riconoscendo il titolo di botteghe storiche a queste attività le andiamo a supportare in maniera mirata e nelle prossime settimane, quando sarà definita la commissione, troverà applicazione anche la tutela delle botteghe di pregio. Il regolamento è uno strumento completo che ci consente di guardare al futuro partendo dalla solidità del nostro passato”.

A queste attività verrà consegnata una targa, per il cui logo l’amministrazione aprirà un bando di idee, e come da regolamento potranno avere una serie di sgravi fiscali. Alle imprese iscritte nell’Albo delle Botteghe storiche infatti il Comune riconosce agevolazioni tributarie ed esoneri, oltre a dare la possibilità di ricevere, come le altre attività, un contributo a fondo perduto fino a 4mila euro che però potrà essere speso da subito ed interamente per l’acquisto di beni strumentali o la ristrutturazione dei locali, essendo le botteghe storiche esonerate dagli obblighi di adeguamento alle indicazioni del regolamento in materia di vetrine, infissi e tende. I proprietari si impegnano a mantenere l’attività nella stessa sede di sempre o gli elementi architettonici o complementi di arredo per cui hanno ottenuto o otterranno il riconoscimento.