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Mamma e figlio fanno squadra e investono in via Rinchiosa: «È il sogno di una vita, non potevamo rinunciare»

Veronica Bolognini e Nicolò Tenerani, due settimane fa, hanno inaugurato il loro negozio di abbigliamento "Benilove". Insieme sfidano la pandemia e la crisi

MARINA DI CARRARA – Mio padre faceva il costruttore. Da bambina gli chiedevo: ma perché non mi apri un negozio di abbigliamento? Allora ero inesperta. Non sapevo come muovermi in questo mondo”. Il sogno di Veronica Bolognini è rimasto accantonato a lungo. A 20 anni è diventata mamma di Nicolò, a 30 di Beatrice. A loro si è dedicata con tutta se stessa, 24 ore su 24. Poi, alla soglia dei 45 anni, si è detta: “O lo faccio ora, o non lo faccio più”. Così, quando qualche mese fa si le è presentata la possibilità di investire in via Rinchiosa, in pieno centro a Marina di Carrara, non ci ha pensato due volte. Il figlio, Nicolò Tenerani, 24 anni, è la sua spalla. Lui l’ha aiutata a credere nel progetto prima ancora di renderlo concreto. Partendo da una convinzione: che valesse la pena di compiere quel passo, che oggi più che mai si presenta come un vero atto di coraggio. Per sfidare la pandemia, la crisi, ed anche i pregiudizi verso una zona spesso al centro della cronaca per episodi di scontri ed eccessi, specialmente tra i giovani. Lì, all’interno del “quadrilatero della movida”, mamma e figlio hanno aperto il loro negozio di abbigliamento “Benilove”.

“Da piccolo, Nicolò era il primo a spronarmi ad aprire un nostro negozio – racconta Veronica -. In questi anni, probabilmente, mi è mancato il coraggio. A inizio 2021 ho visto presentarsi l’occasione e vederla sfumare dopo poco. Quando ho capito che il progetto non sarebbe andato in porto, è stato un grosso dispiacere. Mi ero fatta la bocca: non volevo mollare. Allora ho deciso di interpellare mio figlio”. Nicolò è al terzo anno di Psicologia, a Massa, in procinto di terminare gli studi. “Sì, studio e lavoro: non ho grosse difficoltà a gestire tutto – spiega -. Riesco a dedicare tempo a entrambe le cose. Poi, nei periodi in cui l’università mi impegna un po’ di più, c’è sempre mia madre a darmi una mano. In tutti i casi, cerco di essere presente il più possibile”.

Il periodo è particolare. L’alternarsi di zone gialle, arancioni e rosse per tutto l’inverno e parte della primavera ha messo a dura prova il mondo del commercio. Ma la voglia di fare questa scommessa, per Veronica e Nicolò, ha prevalso su tutto. “È quello che ho sempre voluto fare e che pensavo non avrei mai realizzato. I miei figli quasi mi prendevano in giro quando dicevo loro che avrei voluto fare questo più di ogni altra cosa. Si è presentata la possibilità, e non ho pensato al resto”. E non mancano i ringraziamenti, in primis all’amico e “vicino di casa” Giacomo Timbro, titolare del BonPro.

Una saracinesca che si alza, specialmente in tempi duri, è senz’altro un bel capitolo per Marina di Carrara. È il segnale del commercio che non molla, e del sogno di una madre più forte di qualsiasi freno. Anche del dubbio se investire o no nella “via della movida”, certamente molto frequentata, ma anche costantemente al centro dei riflettori. “A dir la verità – spiegano i due – in queste due settimane di apertura non abbiamo riscontrato nulla, se non qualche schiamazzo. Gli eccessi sicuramente non vanno bene, ma dobbiamo riconoscere che in questo periodo i ragazzi sono costretti ad adattarsi a regole e ritmi diversi, che possono essere anche reprimenti. Adesso le persone hanno bisogno di tornare alla normalità, di sedersi a un tavolo per pranzo o per cena. Di tornare a fare tutte quelle esperienze che sono mancate in questi mesi”.