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Il battesimo di “BonaJan”, il babà col cuore di limone massese foto

Presentata ufficialmente la nuova prelibatezza ideata dallo chef Marco Mariani e da Veronica Gigli, titolare della pasticceria Tonlorenzi di Massa. Il vicesindaco Cella: «Questo agrume locale ha proprietà superiori a quello siciliano»

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MASSA – È stato presentato ufficialmente “BonaJan”, il babà creato a Massa realizzato anche utilizzando i rinomati limoni massesi di Castagnetola. Sono loro i protaginisti di questa rivisitazione del classico napoletano ideato dallo chef Marco Mariani e da Veronica Gigli, titolare della pasticceria Tonlorenzi di Massa. Una decisione, quella dello chef, presa per dare risalto ai prodotti locali apprezzati in tutta Italia e anche fuori, proprio come il limone di Castagnetola.

Il nome, “BonaJan”, deriva da un’espressione tipicamente usata nel dialetto massese, a sottolineare le radici ben salde nel territorio della città. Presenti al “battesimo” della nuova prelibatezza c’erano per l’amministrazione di Massa, il vicesindaco Andrea Cella, l’assessore alle attività produttive, Paolo Balloni, e la consigliera comunale Irene Mannini, oltre naturalmente allo chef Mariani e la titolare Gigli.

«Ci tengo a precisare – ha detto Cella – che il limone massese ha ottenuto una certificazione di iscrizione al registro nazionale delle bio diversità: secondo studi dell’Università di Pisa ha delle proprietà addirittura superiori rispetto a quello siciliano. Un limone ottimo e particolare che vorremmo valorizzare, si terranno infatti altre conferenze stampa per ribadire questi concetti ed eventuali nuove proposte. Vi ringrazio per questa iniziativa perché ci permette di far conoscere i nostri prodotti a livello turistico».

«La Deco (Denominazione Comunale di Origine) – ha aggiunto Balloni – è un passo che l’amministrazione ha fatto per la valorizzazione dei prodotti, dell’artigianato e delle tradizioni locali. Tra i prodotti Deco abbiamo riconosciuto, oltre ai limoni massesi, anche l’acqua Fonteviva, la torta di riso, il taglierino nei fagioli bergiolese, la cipolla massese. In occasione delle riaperture, vogliamo creare una sinergia tra il mondo della ristorazione e quello delle sagre, dato che queste ultime sono un modo alternativo per promuovere il territorio e i nostri prodotti tipici locali. Stiamo portando avanti tante attività grazie al prodotto Deco, con la possibilità di promuovere questi prodotti anche nei centri commerciali. Questo argomento sta a cuore all’amministrazione e siamo felici che imprenditori locali prendano questo regolamento come cardine di un prodotto nuovo che nasce».

Infine, Cella ha portato un aggiornamento anche sulla situazione dell’Istituto alberghiero: «La Provincia assicura la fine dei lavori appaltati dell’istituto alberghiero e del convitto, riportandoli all’antico splendore».

 

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