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Imm mette in vendita una palazzina del centro direzionale. Il sindaco: «La situazione resta delicata»

Pieruccini (Lega): «Disastro della gestione Pd-5 stelle». Confartigianato: «E' l'inizio della svendita del patrimonio immobiliare»

MARINA DI CARRARA – Imm-CarraraFiere mette in vendita uno dei suoi immobili. Si tratta di una porzione del centro direzionale del complesso fieristico, quella progettata dall’architetto Angelo Mangiarotti, oggetto di un avviso pubblico del 26 aprile firmato dall’amministratore unico Francesco Amedoro. L’immobile è situato in viale Galilei 133 ed è costruito su tre livelli per un totale di 2004 metri quadrati. Per presentare le manifestazioni di interesse, che si accetteranno soltanto da parte di enti pubblici, c’è tempo fino al prossimo 24 maggio.

Il complesso fieristico è ancora in attesa sia dell’approvazione del bilancio 2019 che del piano di risanamento redatto mesi fa dall’amministratore unico. Un documento che dovrebbe contenere la risposta al grande quesito: ovvero, se esistono ancora le condizioni economico-finanziarie per mandare avanti Imm. L’alternativa è la messa in liquidazione.

Insomma, la situazione è delicata e non lo nasconde il sindaco Francesco De Pasquale: “E’ una situazione – dice – che si inserisce in un quadro in cui le difficoltà strutturali della società sono state complicate dagli effetti della pandemia e dal conseguente stop forzato a tutte le attività fieristiche”. “Questa mossa – spiega il primo cittadino a proposito della messa in vendita dell’immobile – va nella direzione voluta da Regione Toscana che davanti ai rappresentanti di Prefettura, Provincia, Comune di Carrara e sigle sindacali, nell’agosto del 2020 si impegnata nel rilancio della società di cui è azionista al 36,4%, indicando chiaramente la volontà che CarraraFiere/Imm restasse un soggetto pubblico e garantendo altrettanto chiaramente la disponibilità a stanziare risorse importanti in termini economico/finanziari”. E non manca di ricordare che l’ex presidente della Regione Enrico Rossi, a suo tempo, formalizzò questi impegni, “rappresentando la volontà dell’amministrazione toscana di puntare su una nuova governance, che non fosse espressione diretta del terriotorio apuano”.
“A questa nuova governance – ricorda ancora De Pasquale – è affidato da allora il non semplice compito di risollevare le sorti di una società che ormai da oltre un decennio naviga in acque burrascose, che negli ultimi 5 anni ha chiuso i bilanci in perdita e che nel 2019, nonostante l’indirizzo dell’amministrazione comunale, ha comunicato una ulteriore perdita, incomprensibile e inaspettata soprattutto in termini di entità. L’amministrazione comunale – conclude – è consapevole della difficoltà della situazione e delle ripercussioni che questa ha sulla vita dei lavoratori, attende di esaminare il piano di risanamento della società, nella speranza che da questo possa emergere un segnale positivo per un’azienda così importante per la nostra città, per l’intera provincia e non solo”.
Pieruccini (Lega) all’attacco: “La Imm si svende al miglior offerente”
“E alla fine sono riusciti a svendere la Imm, o meglio la società che era la punta di diamante della nostra economia a livello mondiale viene svenduta a pezzi  sul mercato come in tempi di saldi, ma a busta chiusa”. E’ il commento di Nicola Pieruccini, duro contro la gestione Pd 5-Stelle che – sostiene – “ha permesso di far azzannare da altri i nostri gioielli di famiglia al miglior offerente. “È  di evidenza pubblica ormai – continua – che il buco di bilancio della Imm desolante, deprimente, a tratti disgustoso per lo spettacolo che stanno dando i protagonisti dell’attuale scenario politico, è stato causato dalla incapacità del vicesindaco Matteo Martinelli e dal presidentissimo Fabio Felici del Pd,  che per cercare una via d’uscita ha costretto la società a mettere in vendita la storica palazzina degli Uffici di Viale Galilei”.  La Lega Salvini Premier si schiera a fianco  dei lavoratori. “Lavoratori da due anni in cassa integrazione – continua Pieruccini – e che non hanno ricevuto  risposte dai vertici della società con l’aggravante che il rischio occupazionale sia sempre più in agguato e in questo senso, l’amministrazione comunale di Carrara, con a capo quel plurilaureato di Matteo Martinelli , dovrebbe  prendersi le responsabilità qualora questi nostri concittadini e le loro famiglie dovessero finire in mezzo alla strada. Per queste motivazioni  il Sindaco e la Giunta dovrebbero dimostrare un minimo di dignità rassegnando le proprie dimissioni per aver distrutto la Internazionale Marmi e Macchine storico simbolo dell’economia del marmo di portata planetaria”.
E sulla questione è intervenuto anche Confartigianato Massa-Carrara, attraverso il presidente Sergio Chericoni: “La manifestazione di interesse pubblicata in fretta e furia per provare a vendere la palazzina degli uffici del centro direzionale di Imm-Carrara Fiere, benché limitata ai soli enti pubblici, è una strategia perdente sotto tutti i punti di vista e dimostra l’incapacità di gestire una situazione così complessa e delicata. La Imm ha enormi problemi, non è stato ancora approvato il bilancio 2019, non è dato sapere lo stato esatto in cui versano i conti e non si sa nulla del piano di risanamento e, soprattutto, di rilancio dell’ente fiera. E ora spunta dal nulla questa volontà di andare a trattativa privata per vendere la palazzina su tre livelli di circa 2.000 metri quadrati in tutto. Un’operazione che riteniamo inutile oltre che pericolosa, quand’anche la strategia fosse quella di portare la Regione ad acquistarlo. Prima di tutto perché vuol dire ridurre le future potenzialità di sviluppo della fiera perché per lavorare ci vogliono uffici, una sede, degli spazi degni di un ente che ha un respiro internazionale di prestigio. E’ una scelta che pregiudicherà il futuro rilancio della fiera”.