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Bar e ristoranti, ripartenza promossa a Marina di Carrara: «La gente ha voglia di vivere» foto

Nonostante il periodo difficile e, soprattutto, i limiti imposti dal coprifuoco e dal solo servizio “open air”, c’è aria di ottimismo

CARRARA – “Non è tutto, ma è già qualcosa”. Sembra essere questo il pensiero comune di ristoratori e baristi di Marina di Carrara nel primo giorno di riapertura al pubblico. Alcuni, con le nuove regole che di fatto hanno dato il via in anticipo alla stagione estiva, hanno apparecchiato i loro tavoli all’aperto ed hanno ospitato un discreto numero di persone. Altri invece sono ancora alle prese con i preparativi. E c’è anche chi intende rinnovarsi. Una cosa è certa: nonostante il periodo difficile e, soprattutto, i limiti imposti dal coprifuoco e dal solo servizio “open air”, c’è aria di ottimismo.

“Le persone sono molto propositive, si vede che hanno voglia di vivere”, sostiene Diego Crocetti, titolare de La Maison di via Rinchiosa, che riaprirà ufficialmente giovedì. Due i motivi di questi ulteriori tre giorni di chiusura: “Stiamo ancora finendo di organizzarci – spiega – per capire anche come si muoverà il comune riguardo alla chiusura delle strade. E poi vogliamo aderire allo sciopero organizzato da Tni Italia, come gesto di solidarietà nei confronti dei nostri colleghi che non hanno spazi all’aperto”. Le previsioni, per La Maison, sono positive: “La gente si è subito riattivata, ho già diverse prenotazioni per questo weekend ed anche per il primo maggio. Chiaramente parliamo solo del pranzo. Per cena è più difficile: le persone sono bloccate dal coprifuoco e in parte anche dalle temperature non ancora ottimali per cenare fuori”.

Nel dehors de La Maison c’è anche, in visita, Stefano Agnesini, presidente di Confederazione Imprese Unite per l’Italia, l’associazione che a gennaio ha promosso l’iniziativa “Io Apro”: “I numeri questa volta ci sono e sono buoni – ammette -. Adesso bisogna andare cauti, perché una volta si apre non si può più tornare indietro. Il paese non lo reggerebbe”.

A pochi passi dal ristorante di Crocetti, sempre in via Rinchiosa, ci sono i clienti de “La Sciabola”, seduti ai tavoli all’esterno. Un’immagine a cui non si assisteva da diverso tempo. “Siamo soddisfatti: la gente è venuta, ed abbiamo prenotazioni anche per i prossimi giorni – fa sapere uno dei titolari, Roberto Sabadini –. In questa fase ci stiamo rinnovando ma non abbiamo voluto pubblicizzare più di tanto, come faremo invece quando rientreremo in regime normale. Sarebbe brutto infatti dover respingere prenotazioni per il poco spazio che abbiamo a disposizione, potendo apparecchiare solamente all’aperto”.

Giornata positiva anche per i bar, che hanno potuto riprendere il servizio al pubblico seppur con tutti i limiti del caso: tavoli solo all’aperto e niente consumazione al banco. Secondo Alessandro Palagi del “Samba” è presto per fare bilanci. “In ogni caso – dice – è bello tornare a vedere i tavoli apparecchiati fuori e poter accogliere le persone. Per i prossimi giorni abbiamo diverse prenotazioni, soprattutto nel weekend, quando ci aspettiamo il dehors pieno”.

“Il bilancio di oggi è sicuramente positivo – sostiene Alessandro Andreetta del “Lombardi Cafè” -. Rispetto alle settimane scorse è cambiato il tipo di servizio. Chi era abituato a fare colazione seduto al tavolo, con il solo asporto preferiva non venire. Magari chiedeva solo un caffè e lo consumava per strada. Adesso è tutta un’altra cosa, ed è sicuramente meglio sia per noi che per i clienti”.