LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Ristoratori apuani al lavoro per la ripartenza: «Ma il coprifuoco va spostato». E alcuni ‘scioperano’ per solidarietà

Riaperture all'insegna delle differenze e della penalizzazione di alcuni ristoratori. Diverse adesioni in provincia all'iniziativa di Tni Italia, che fa slittare il giorno della riapertura per rispetto verso chi non ha spazi all'aperto

MASSA-CARRARA – Chi non vede l’ora di riaprire, chi non può farlo perché non ha spazi all’aperto, e chi decide, per solidarietà, di tenere chiuso ancora per un po’. Il mondo della ristorazione si accinge a ripartire, ma lo fa all’insegna delle differenze e della penalizzazione di alcuni rispetto ad altri. Qualcuno, soprattutto a Massa, lunedì non riaprirà per scelta. Un’iniziativa, questa, promossa dall’associazione Tni Italia, che in Toscana e nella provincia apuana ha trovato diverse adesioni. “L’idea era quella di aspettare un paio di giorni – spiega Alessandro Costa, titolare de “Amici dell’Universo” al Cinquale e membro di Tni – come gesto di solidarietà per chi non ha spazio all’aperto. In Toscana prevediamo centinaia di adesioni: io stesso, lunedì, non aprirò. E sono uno di quelli che lavora principalmente all’aperto”. Lo stesso faranno, a Massa, i ristoranti La Lisca, Il Riccio e Novecento. “In ogni caso sarà una ripartenza triste – continua Costa -. Chi è che viene a mangiare a cena, sapendo di dover tornare a casa alle 22? In più le temperature sono ancora basse per poter cenare all’aperto. I comuni devono fare la loro parte e farlo in fretta. Perché altrimenti le attività muoiono”.

Meno pessimista è Umberto Frola de “L’Angolo della Pizza” di Marina di Massa. “Certo, questa riapertura la stiamo vivendo divisi a metà – ammette -. Noi abbiamo sempre contrastato le iniziative del tipo “Io apro”, cercando sin dall’inizio di rispettare tutte le norme anti contagio. E’ stata una vera e propria battaglia, anche perché il nostro spazio interno conta più di 100 posti a sedere e non è stato facile far rispettare tutte le regole”. L’Angolo della Pizza, lunedì, in quello che di solito è il giorno di riposo, riaprirà le porte al pubblico. “Siamo positivi, anche perché bisogna esserlo. Metteremo i nostri ombrelloni e tavolini fuori, e speriamo chela gente comprenda”. Poche polemiche anche sulla questione coprifuoco. “Cercheremo di far abituare le persone a orari diversi rispetto a quelli pre-covid. Serviremo, perciò, in maniera da poter chiudere alle 22”.

A Carrara, conto alla rovescia per Alessandro Cantoni e Claudia Maggiani del ristorante Blackout, che si dichiarano “prontissimi a ripartire”. “Non vedevamo l’ora – confessano -. La nostra fortuna è quella di avere un giardino immenso, ma al tempo stesso siamo rammaricati per chi non ha posto fuori. E’ brutto che ci sia chi ne uscirà più penalizzato di altri, soprattutto tra noi colleghi. Noi teniamo duro, come abbiamo sempre fatto in questi 14 mesi. Speriamo che faccia bel tempo, e vada come deve andare. D’altronde siamo a una finestra, dobbiamo solo guardare e aspettare che ci vengano date le direttive”.

Lavori in corso, in vista della ripartenza, al Grizzly 2.0 Pub Caffè. “Portiamo qualche novità e miglioria al locale – spiega Fabio Portulano -, perciò riapriremo con qualche giorno di ritardo. Ricominceremo adattandoci alle attuali misure, ma il coprifuoco alle 22 per noi è un limite pesante, soprattutto considerato che il locale, normalmente, lavora per l’80% dopo quell’ora. Speriamo che da fine maggio l’orario venga lasciato libero. Così, altrimenti, non credo abbia molto senso”.