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Nuovo ponte Albiano, i comitati incontrano sindaco e assessore di Aulla

ALBIANO MAGRA – Ad oltre un anno dal crollo del ponte di Albiano Magra, questa mattina una delegazione dei comitati viabilità “Due Fiumi” di Ceparana e “No rampe A15” di Albiano Magra ha incontrato il sindaco e l’assessora al Bilancio del Comune di Aulla nei pressi del cantiere della nuova infrastruttura.
“Sono state verificate le documentazioni relative ai lavori da effettuare – scrivono in una nota – e lo stato dell’arte dei lavori in corso. Inoltre sono state esaminate le documentazioni ufficiali per quanto concerne il cronoprogramma dell’opera in costruzione, sono state evidenziate le problematiche emerse che, alla luce dell’impegno preso dai rappresentanti dei due comitati con i firmatari delle rispettive petizioni (oltre 6.000 persone), dovranno essere meglio chiarite nei documenti ufficiali entro la fine di Aprile prossimo. Nel contempo è stata evidenziata la necessità di intervenire sulla viabilità della frazione di Albiano del Comune di Aulla per quanto concerne competenze comunali via don Corsini) e competenze extra comunali ( strada Albiano – Tirolo) con possibile interessamento di ANAS, come già recentemente avvenuto per la strada Bolano – Podenzana. E’ quindi emersa la necessità di effettuare un monitoraggio dei lavori del ponte e delle rampe sulla A12 ma anche l’opportunità di costituire un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei due comitati, da rappresentanti politici del territorio interessato ( sindaci, consiglieri delle due regioni e parlamentari) rappresentanti delle associazioni datoriali dei due territori a cavallo tra Liguria di Levante e Lunigiana per individuare una mappa della viabilità futuribile, necessaria per fare sviluppare al massimo le potenzialità di questi due territori in un’ottica in grado di sviluppare al meglio le potenzialità dei territori stessi nel campo artigianale, industriale e turistico, privilegiando l’aspetto della programmazione rispetto a quello emergenziale, cui i cittadini e gli operatori dei nostri territori si sono dovuti abituare per il recente passato”.