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L’allarme dei Vigili del Fuoco apuani: tagli ai mezzi e al carburante. Sicurezza cittadini a rischio foto

Il grido della Fp Cgil di Massa-Carrara: «Non è accettabile che parte di territorio provinciale si trovi privo di autoscala e unità operative sufficienti. La politica intervenga»

MASSA-CARRARA – «Giungono notizie allarmanti circa un deciso taglio dello stanziamento relativo alla manutenzione del già logoro parco automezzi dei Comandi dei Vigili del Fuoco della Toscana, di conseguenza con grave ricaduta sul nostro, già in difficoltà, Comando Provinciale di Massa-Carrara». A lanciare il grido sono Alessio Menconi, segretario generale della Fp Cgil di Massa-Carrara, e Omar Strenta della Fp Cgil dei vigili del fuoco.

«In base a ciò – affermano – sembra sia stata presa la decisione di non riparare eventuali mezzi speciali o aerei in alcuni Comandi con eventuale copertura dalle sedi designate dalla Direzione Regionale Toscana come destinataria dei fondi per la riparazione di tali mezzi, per cui vi informiamo che la nostra provincia potrebbe rimanere scoperta da soccorsi rapidi con autoscale, autogru ed alti mezzi speciali in ausilio alle delicate operazioni di soccorso a cui quotidianamente sono impegnati i lavoratori e le lavoratrici del Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco».

«Se tale scelta verrà confermata – dicono allarmati – segnerà il fallimento delle decisioni prese sul settore negli ultimi anni e perciò metteremo in campo tutte le iniziative sindacali possibili per un cambiamento di tali politiche. L’età media degli automezzi del Comando è superiore ai 25 anni ragion per cui gli stanziamenti per la manutenzione lievitano di anno in anno. Attualmente, visto la quantità dei tagli, si prospetta anche un taglio alla fornitura del  carburante. Non è accettabile che parte di territorio provinciale si trovi privo di autoscala e unità operative sufficienti per questi mezzi speciali fondamentali, come tutta la zona della Lunigiana, figuriamoci l’intero Comando Provinciale di Massa-Carrara in tutto il suo vasto e complicato territorio».

«Non è civile – aggiungono i due sindacalisti – che la cittadinanza che abita in edifici con più di due piani, o chi abita in Lunigiana non sia tutelata con soccorsi rapidi ed efficaci che un Paese industrializzato come l’Italia dovrebbe avere. Non è accettabile neanche che per un qualsiasi soccorso con rimozione nel nostro delicato territorio l’intervento dell’autogru sia previsto che questo tipo di mezzo, per una copertura più ampia del territorio, sia impiegata magari a 100 chilometri di distanza, con gravi ritardi nei soccorsi. Chiediamo attenzione e soluzioni e interventi da parte delle istituzioni: la politica si faccia carico con i suoi rappresentanti delle problematiche esposte, in quanto la sicurezza dei nostri concittadini potrebbe essere messa in pericolo a vantaggio di un risparmio economico».

«Abbiamo scritto al prefetto Claudio Ventrice nei giorni scorsi. A oggi – concludono – nonostante l’importanza degli argomenti per la sicurezza dei cittadini, non abbiamo avuto riscontro; probabilmente il dottor Ventrice avrà molto da fare, ma auspichiamo che tra le priorità abbia anche questa, fortemente legata al suo ruolo di rappresentante del governo nel territorio».