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«Mercati aperti anche in zona rossa, esenzioni e sostegni adeguati»: gli ambulanti toscani scendono in piazza

La manifestazione di Fiva Confcommercio Toscana e Anva Confesercenti Toscana è in programma questo lunedì, 19 aprile. L'obiettivo è chiedere di "lavorare con la certezza di non subire più restrizioni e chiusure dettate dal passaggio dei colori"

TOSCANA – Anche gli ambulanti toscani scendono in piazza a Firenze. La manifestazione è in programma questo lunedì, 19 aprile, alle 16, per tornare a chiedere di “lavorare con la certezza di non subire più restrizioni e chiusure dettate dal passaggio dei colori”, e con l’unico impegno di rispettare i protocolli di sicurezza anti-contagio. A portare i commercianti su area pubblica di tutta la Toscana in piazza della Signoria saranno le associazioni di categoria regionali Fiva Confcommercio Toscana e Anva Confesercenti Toscana, unite per reclamare una diversa gestione dell’emergenza pandemica e sostegni concreti per il settore. All’iniziativa sono stati invitati, inoltre, la sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Caterina Bini, i parlamentari rappresentanti del territorio regionale, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ed il sindaco di Firenze Dario Nardella. A tutti verranno presentate le richieste delle imprese su area pubblica.

“Non possiamo accettare – spiegano le associazioni – che il settore degli ambulanti venga ancora ignorato; gli imprenditori su area pubblica risultano i più penalizzati dalle restrizioni in vigore e dimenticato dai sostegni economici del Governo e della Regione. I fieristi praticamente non lavorano da oltre un anno, chi vende prodotti non alimentari deve stare fermo ogni volta che scatta la zona rossa. Non si può andare avanti così, senza certezze. Per questi motivi, durante l’iniziativa di lunedì ribadiremo l’importanza per tutte le imprese di poter lavorare con la sicurezza di avere ancora un futuro”.

“Siamo tutti consapevoli – chiude la nota – che l’emergenza sanitaria è, purtroppo, ancora attuale, anche a causa dei ritardi della campagna vaccinale; ma crediamo che la soluzione non sia tenere chiuse sempre le solite attività, soprattutto quelle che, come le nostre, si svolgono all’aria aperta. Abbiamo dimostrato che con il rispetto dei protocolli sanitari i mercati sono un luogo sicuro dove le persone possono svolgere i propri acquisti. I commercianti su area pubblica vogliono e devono lavorare: soprattutto lo possono fare tutelando la salute di tutti, lavoratori e clienti”.

Queste le richieste avanzate dalle associazioni: mercati e fiere sempre aperti, anche in zona rossa; sospensione dei versamenti contributivi fino al 31.12.2021; esenzione del pagamento del suolo pubblico e Tari fino al 31.12.2021; rinnovo delle concessioni fino al 2032; esenzione dal DURC per tutto l’anno 2021; sostegni adeguati a fieristi e ambulanti dei mercati turistici.