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Estremamente vulnerabili, l’Asl avvia una campagna straordinaria: in arrivo 4mila dosi di Pfizer

“Chiamata diretta” per 3.300 pazienti (su circa 13mila che si sono registrati sul portale regionale) e 900 genitori di bambini fragili (il totale degli iscritti)

MASSA-CARRARA – Grazie all’arrivo di 4mila nuove dosi in più del vaccino Pfizer-BioNTech, la Asl Toscana nord ovest avvia una campagna straordinaria per 3.300 pazienti estremamente vulnerabili “a chiamata diretta” (su circa 13mila che si sono registrati sul portale regionale) e 900 genitori di bambini fragili (il totale degli iscritti). Queste sono solo le prime somministrazioni dedicate ad una ben più ampia platea di cittadini da vaccinare in tempi brevi perché considerati prioritari per patologia, come da indicazioni regionali e nazionali. Infatti, anche nelle prossime settimane sono state annunciate dosi in più, rispetto a quelle previste originariamente, che permetteranno la predisposizione di sedute aggiuntive, sempre per gli estremamente vulnerabili.

Venerdì 16 e sabato 17 aprile queste persone potranno essere vaccinate nei principali centri vaccinali dell’Azienda. Le prime 4.200 persone così individuate riceveranno dalla Regione Toscana un sms con l’indicazione di luogo, data e orario della vaccinazione; potranno quindi recarsi direttamente nel centro indicato per essere sottoposte al vaccino Pfizer, senza bisogno di ulteriori conferme.

Dall’azienda sanitaria ricordano che nella formazione delle agende vengono considerati, per queste quote aggiuntive di Pfizer, due requisiti principali: il fatto che sia già stata effettuata la pre-adesione sul portale regionale e la verifica della condizione di fragilità da parte dei centri specialistici territoriali.

Per coprire eventuali vuoti nelle agende di venerdì 16 e sabato 17, l’Asl ha inoltre predisposto delle “liste di riserva”, costituite sempre da persone appartenenti agli elenchi di estremamente vulnerabili.

Parallelamente prosegue, tramite chiamata diretta dai centri specialistici, il “reclutamento” di ulteriori pazienti ritenuti particolarmente fragili e quindi da vaccinare in tempi rapidi.