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Carrarese, bufera social dopo un post della consigliera (poi cancellato). Tifosi inviperiti: «Si dimetta»

"Ma se la carrarese perdeva...Non era colpa dello stadio? Chiedo per un amico". E si riaccendono le fiamme tra i supporters azzurri e l'amministrazione comunale

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CARRARA – “Ma se la carrarese perdeva… Non era colpa dello stadio? Chiedo per un amico”. Hanno scatenato la bufera social le parole della consigliera del Comune di Carrara Marzia Paita in un post pubblicato nel pomeriggio sul suo profilo e rimosso dopo pochi minuti. Chiaro il riferimento alla difficile situazione della squadra, scivolata nella parte bassa della classifica dopo tre mesi di crisi di risultati e da oggi al lavoro sotto la guida del nuovo allenatore Antonio “Totò” Di Natale, subentrato a Silvio Baldini.

Lo scontro tra la società di piazza Vittorio Veneto e l’amministrazione comunale, in realtà, risale a qualche anno fa, nel periodo del caos stadio in seguito alla dichiarazione di inagibilità della struttura sportiva. L’accumularsi di diverse gare a porte chiuse disputate al Dei Marmi aveva rischiato addirittura di portare la Carrarese ad essere esclusa dal campionato di Serie C. In quel periodo mister Baldini aveva dichiarato guerra all’amministrazione pentastellata con affermazioni molto forti (“Sono pronto a incatenarmi dentro al Comune, e loro devono andare a casa”) che fecero il giro del web. E proprio a 48 ore dalle dimissioni del tecnico, la consigliera Paita è tornata sull’argomento, con un’uscita che ha scatenato la rabbia dei tifosi azzurri.

“Caduta di stile, io mi vergognerei”, è la reazione più comune. “Ma ha anche il coraggio di parlare!? – commenta qualcuno – Lo stadio cade a pezzi, come tutta Carrara! Mi pare che con loro le cose sono solo peggiorate”. E c’è anche chi invoca le sue dimissioni: “Vergogna, dovresti rappresentarci. Dimettiti”.

Il post, sebbene non più visibile dopo essere stato eliminato dalla stessa autrice, sta comunque circolando intensamente in versione “screenshot” su Facebook, accompagnato da commenti di sdegno. “Certe persone dell’amministrazione comunale – scrive Massimiliano – farebbero bene a starsene zitte, che a Carrara cade tutto a pezzi”. “Nella totale libertà di pensiero che sempre deve essere garantita, – aggiunge Roberto – la signora dovrebbe ricordare che ricopre un ruolo pubblico e siede in Consiglio Comunale grazie al voto dei carrarini, non in seguito a televoto. Il problema stadio è una parte del problema Carrara e dopo 4 anni che governate non può essere sempre colpa di quelli di prima. Godere delle ‘disgrazie’ della città che si amministra oltre che puerile è inadeguato al ruolo istituzionale che si ricopre”.

 

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