Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Il Recovery Plan privatizza la gestione idrica. Che ne pensano i sindaci di Massa-Carrara?»

Lo chiede in una nota Rifondazione Comunista Massa-Carrara: «Li abbiamo sentiti molte volte stracciarsi le vesti per rivendicare la necessità di pubblicizzare i servizi idrici facendo riferimento al Referendum del 2011»

Più informazioni su

MASSA-CARRARA – «Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (il cosiddetto Recovery Plan, ndr) privatizza la gestione idrica. Che ne pensano tutti i sindaci della nostra provincia i cui partiti sono attualmente al governo e hanno partecipato alla redazione del Piano?». Lo chiede in una nota Rifondazione Comunista Massa-Carrara. «Abbiamo sentito molte volte i sindaci dei nostri comuni – evidenziano da Prc – stracciarsi le vesti per rivendicare la necessità di pubblicizzare i servizi idrici facendo riferimento al Referendum del 2011».

«Sentiamo assessori e consiglieri comunali prendere posizioni “barricadere” sulla necessità di riportare nella sfera pubblica la gestione dell’acqua. Sono gli stessi assessori e consiglieri che appartengono a forze politiche che si apprestano a votare un Piano nazionale di Ripresa e Resilienza che invece va nella direzione opposta: la riforma del servizio idrico punta ad un sostanziale obbligo alla privatizzazione nel Sud Italia con la costruzione di grandi multiutility in regime di oligopolio, un modello questo che ha avuto il merito di garantire la massimizzazione dei profitti mediante processi finanziari pescando nelle tasche dei cittadini».

Quando come Rifondazione Comunista siamo scesi in piazza contro il governo Draghi, in controtendenza rispetto al sentire nazionale che acclamava il neo presidente del Consiglio come il salvatore della Patria, avevamo ben chiaro dove si sarebbe andati. Dopo tutto già nell’agosto del  2011, nella famigerata lettera firmata anche da Draghi, allora Governatore della Banca d’Italia, al governo Berlusconi, si indicava “necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.” Quindi niente di nuovo, liberista era e liberista rimane, con buona pace dei suoi tifosi di “sinistra”».

«Chiediamo ora, soprattutto ai sindaci di costa, di smentire le prese di posizione dei rispettivi partiti, di rinnegare quello che è scritto nel Pnrr attraverso atti concreti, attraverso ordini del giorno dei consigli comunali, per confermare la volontà effettiva di arrivare all pubblicizzazione reale dei servizi idrici in contrapposizione alle posizioni governative. Altrimenti le parole dette sono solo stata ridicola propaganda e una presa in giro, ennesima, per i cittadini».

Più informazioni su