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Le istituzioni celebrano il settantaseiesimo anniversario della liberazione di Massa foto

In seguito alla cerimonia ufficiale, si è tenuto, come consuetudine, un consiglio comunale solenne per celebrare la ricorrenza

MASSA – Si è svolta questa mattina, sabato 10 aprile, la cerimonia in occasione del 76esimo anniversario della città di Massa. Per l’occasione, alla presenza del sindaco Francesco Persiani, del presidente della Provincia di Massa-Carrara Gianni Lorenzetti, del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, sono stati deposti fiori e corone ai vari monumenti dedicati ai partigiani impegnati nella resistenza e ai caduti della guerra.

Il corteo, in una cerimonia senza pubblico, è partito dell’atrio del Comune di Massa, per onorare la memoria del comandante Vico, Alfredo Gianardi, sotto il cui busto, nell’ingresso del palazzo civico massese, è stato riposto un mazzo di fiori. La cerimonia è poi proseguita in Largo Matteotti, dove il sindaco e gli altri rappresentanti hanno risposto una corona in onore ai caduti, presso il monumento ad essi dedicato.

Arrivati in piazza Aranci, sono state due le corone deposte: una in onore al partigiano Arnaldo Pegollo, detto Naldo, presso il cippo che ne porta avanti la memoria; e una all’obelisco centrale della piazza, in onore ai caduti della Resistenza.

A Marina di Massa, davanti al monumento in ricordo di chi ha dato la vita durante la Resistenza e davanti al monumento che celebra le donne protagoniste e la via del sale, percorsa ogni giorno oltre gli Appennini attraversando i pericoli della via Vandelli, si sono ritrovate le consigliere e i consiglieri di opposizione del Comune di Massa.

In seguito alla cerimonia ufficiale, si è tenuto, come consuetudine, un consiglio comunale solenne per celebrare la ricorrenza. Al termine del consiglio, il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti ha voluto fornire una relazione: «Conservare memoria di quanto avvenuto è un doveroso riconoscimento per quanti hanno sofferto e per i molti che hanno perso la vita per donare speranza alle future generazioni. – scrive Benedetti – Il mio auspicio è che la lotta di liberazione sia intesa, da tutte le forze in campo, come momento di unione e non di divisione, e che prevalga lo spirito di appartenenza nazionale, permettendo di realizzare quella coesione necessaria a rendere credibile e autorevole l’Italia al cospetto dei consessi internazionali».

«Nella giornata odierna sono intervenuta in diretta streaming alla cerimonia del LXXVI anniversario della liberazione della Città di Massa. – scrive in un comunicato Deborah Bergamini, Onorevole di Forza Italia e sottosegratario ai rapporti con il Parlamento – Un’occasione per assolvere degnamente ad uno dei doveri più importanti nella vita civile e istituzionale del nostro Paese: il dovere della memoria. Senza memoria non vi è futuro, né per noi né per le future generazioni. Così come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incontrando lo scorso anno i cittadini di Sant’Anna di Stazzema, la memoria è un dovere. Nel 2004, sempre a Sant’Anna, era salito per la prima volta un membro del Governo tedesco, il Ministro dell’Interno Otto Schily, per chiedere scusa alle vittime ed ai loro discendenti»

«Proprio per il dovere della memoria, intendo farmi promotrice presso il ministro della Cultura Dario Franceschini, d’intesa con l’amministrazione comunale, – conclude Bergamini – di una iniziativa speciale (nell’ambito dei finanziamenti previsti dal Recovery Plan) per la ulteriore valorizzazione dei luoghi, dei sentieri e dei Musei della Memoria già realizzati in ambito comunale e nella provincia di Massa Carrara, e per la realizzazione di nuove attività e percorsi, fruibili anche in modalità virtuale».