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Nuova piazza Liberazione, i timori dei commercianti sui posti auto «perduti»

Il presidente di Confcommercio, Bruno Ciuffi: «Si potrebbero raddoppiare gli stalli nell'area dell'ex intendenza di Finanza»

MASSA – Riqualificazione di piazza Liberazione a Massa. Interviene Bruno Ciuffi, presidente provinciale di Confcommercio Massa-Carrara. “In primo luogo – afferma Ciuffi –, esprimiamo apprezzamento per la volontà dell’amministrazione comunale di dare nuovo smalto ad una piazza che rappresenta comunque un biglietto da visita importante per tutti coloro che intendono recarsi in centro città. Ben venga dunque questa operazione nel suo complesso. Al tempo stesso però ci preoccupa apprendere che l’operazione comporterà la perdita di numerosi stalli per la sosta, a servizio prevalentemente di visitatori e clienti delle attività commerciali cittadine. Leggiamo che si ipotizza la scomparsa di circa 30 posti auto: un numero sicuramente importante che, in assenza di soluzioni alternative, rappresenterebbe un problema non da poco per la accessibilità e la sosta per il centro cittadino”.

“Ecco dunque-  aggiunge Ciuffi – che siamo a chiedere all’amministrazione di individuare per l’immediato soluzioni in grado di recuperare il maggior numero di stalli in zone adiacenti alla piazza, in modo così da ridurre il più possibile il disagio. Al tempo stesso proponiamo per il medio – lungo periodo  come possibile soluzione per ovviare alla perdita di questi stalli il raddoppio dell’adiacente parcheggio dell’ex intendenza di Finanza. Una superficie che a nostro avviso, oltre ad avere una posizione logistica adeguata vista la sua vicinanza con piazza Liberazione, presenta anche caratteristiche consone per ospitare un numero di parcheggi maggiore rispetto a quello attuale”.

“La nostra proposta – termina il presidente provinciale di Confcommercio – è quella di prevedere la realizzazione di strutture metalliche sopraelevate, sul modello di quanto accade già in molte città. Questo consentirebbe tempi di esecuzione decisamente più rapidi e al tempo stesso meno impattanti, al contrario di quanto avverrebbe con un cantiere per costruire strutture in cemento”.