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Cna: «Senza aiuti e tempi certi, tra un anno ad Albiano Magra le imprese saranno tutte chiuse»

L'associazione chiede più ristori, un servizio di trasporto pubblico dedicato nella tratta Albiano ed Aulla per ridurre tempi e costi di percorrenza, e la possibilità per i residenti di spostarsi anche nei comuni limitrofi della provincia di Massa-Carrara

ALBIANO MAGRA – “Le imprese e le famiglie di Albiano Magra devono essere aiutate. Per le 35 imprese del piccolo comune a confine tra Toscana e Liguria, le lancette dell’orologio corrono più veloci. Per loro, oltre agli effetti devastanti della pandemia, anche quelli del crollo del ponte che un anno fa ha spaccato in due le loro vite”. Esordisce così Cna Massa-Carrara, presente questa mattina sul luogo del crollo del ponte di Albiano Magra insieme ad una trentina di commercianti che hanno consegnato al prefetto Claudio Ventrice le chiavi delle loro attività. “Cna, lo ricordiamo, si è anche costituita parte civile nel procedimento che sarà seguito da il Prof. Avv. Carlo Golda già incaricato da Cna Fita (Autotrasporto) che già segue il procedimento giudiziario per il crollo del ponte Morandi in Genova”, ricordano dall’associazione.

“Senza aiuti, sostegno concreto, tempi certi – ha detto Paolo Bedini, presidente Cna Massa Carrara – tra un anno ad Albiano Magra le imprese saranno tutte chiuse. E con loro morirà la comunità. Dove c’è impresa c’è vita”.  Insieme a Bedini c’erano il funzionario e referente delle imprese di Albiano Magra per conto di Cna, Giacomo Cucurnia, il vice sindaco di Albiano Magra, Roberto Cipriani, Massimiliano Abate in rappresentanza delle imprese ed il referente per le relazioni istituzionali di Cna, Angelo Lattanzi.

Sul tavolo tre richieste: più ristori per le imprese di Albiano, un servizio di trasporto pubblico dedicato nella tratta Albiano ed Aulla per ridurre i tempi di percorrenza ed anche i costi e la possibilità per i residenti di spostarsi anche nei comuni limitrofi della provincia di Massa Carrara così come accade per quattro comuni della Liguria. Richieste che il Prefetto ha raccolto ed assicurato di prendere in carico a partire, già dalle prossime ore, di una ordinanza che consentirà ai residenti di Santo Stefano Magra, Bolano, Follo e Vezzano, di potersi muovere anche in zona rossa nei territori limitrofi per beneficiare di servizi essenziali.

“Al Prefetto – spiega ancora Bedini – vanno i nostri ringraziamenti. Ci dispiace aver dovuto sollecitare il suo intervento ma per le imprese di Albiano Magra i prossimi mesi saranno decisivi per la loro sopravvivenza. Le imprese hanno bisogno di ristori più corposi perché penalizzate da un doppio fattore, le restrizioni della pandemia e le relative chiusure e la riduzione dei commerci causati dal crollo del ponte. Poi c’è il tema del trasporto. Ad un anno di distanza non è stato ancora riorganizzato il servizio da e per Aulla che costringe studenti e cittadini a tragitti lunghissimi e costi doppi per raggiungere le destinazioni e tornare. Anche per questo tema il Prefetto ci ha rassicurato che scriverà alla Regione Toscana così come scriverà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per perorare la causa dei ristori. L’augurio di tutti noi è in una rapida soluzione che significa ricostruzione del ponte. Ma nel frattempo le imprese non devono e non possono essere lasciate sole. E’ in questo momento che la presenza delle istituzioni deve essere forte”.