Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

«Dopo lo scempio dei tigli alla Stazione, stessa sorte per gli alberi di piazza Garibaldi?»

Bruno Giampaoli di Italia Nostra attacca il sindaco Persiani: «Se ci fosse stato un minimo di dibattito potevano essere trovate altre soluzioni»

MASSA – «Il sindaco Persiani, chiaramente in difficoltà dopo lo scempio di piazza della Stazione, chiede alla cittadinanza pazienza e fiducia. Pazienza i cittadini ne hanno avuta fin troppa e quanto alla fiducia il primo a non avere fiducia nella cittadinanza è stato proprio lui (il sindaco), che non ha mai dato pubblicità a un progetto nato non si sa come e mai mostrato se non con il rendering in nessun sito né in pubblico dibattito». Lo afferma Bruno Giampaoli, presidente della sezione di Massa di Italia Nostra, che interviene sul rifacimento di piazza della Stazione che nei giorni scorsi ha visto il taglio di sei alberi (qui la notizia).

«È stato accuratamente nascosto alla cittadinanza l’abbattimento previsto dei tigli, che non erano affatto malati e ci chiediamo quale agronomo abbia mai verificato questa presunta malattia di piante sanissime e quale botanico ha progettato lo splendido giardino che dovrebbe nascere in piazza. Ebbene, ci corre l’obbligo di informare e/o ricordare al sindaco una breve riga del Testo unico degli Enti Locali (art.3 comma 2) che recita “…il programma di un Comune deve ambire ad essere l’insieme di idee che nascono dalle esigenze della collettività”.  Ora che il pasticcio (grave) è stato fatto si dice che le palme sane saranno mantenute come i due maestosi cedri, che non sono del Libano ad esser precisi, ma dell’Atlante, e questo lo verificheremo. Ma non poteva essere fatto un progetto che salvava anche i tigli malamente abbattuti? Se ci fosse stato un minimo di dibattito potevano essere trovate altre soluzioni alla barbara adottata».

«Quanto ai tigli di piazza Garibaldi – prosegue Giampaoli – vorremmo proprio vedere quale è, se davvero c’è la prescrizione della Sovrintendenza che secondo l’assessore Guidi ne ha chiesto la rimozione per dare maggiore visibilità alla prospettiva verso la chiesa. A tal proposito interpelleremo appunto la Sovrintendenza stessa perché con questa logica andrebbero rimossi anche i tigli davanti al Teatro Guglielmi e, un domani, anche i platani appena piantati davanti all’Accademia».