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Le Istituzioni Informano di La Voce Apuana - Comune di Carrara

Carrara, l’educazione alimentare arriva nelle scuole

CARRARA – Dopo Pasqua rientro a scuola con sorpresa per gli studenti carraresi: con la ripresa delle attività educative e scolastiche infatti scatteranno tre progetti di educazione alimentare realizzati dall’amministrazione comunale grazie alle risorse assegnate dal ministero delle Politiche Alimentari attraverso la Regione Toscana.

«Coinvolgeremo bambini e ragazzi da zero a tredici anni per sensibilizzarli ed educarli al consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente e a una corretta informazione sui principi della sostenibilità dell’agricoltura biologica, dell’educazione alimentare, della conoscenza del territorio, nonché del rispetto del cibo» annuncia il sindaco Francesco De Pasquale, titolare della delega all’istruzione, precisando che l’iniziativa è rivolta a nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

I progetti sono stati finanziati con risorse del ministro delle Politiche Agricole, erogate attraverso la Regione Toscana e riservate alle mense scolastiche che garantiscono menù biologici al 100%: «Il nostro comune è uno dei pochi che è riuscito ad aggiudicarsi il finanziamento e quindi possiamo destinare 51.332,66 euro a iniziative di informazione e di promozione sull’educazione alimentare» ha spiegato il primo cittadino, ricordando che il grosso delle risorse è stato impiegato per tagliare le tariffe del servizio di refezione su cui è stato applicato per l’anno scolastico in corso uno sconto variabile tra il 19 e il 30%, a seconda delle fasce di reddito e della frequenza.

Nei prossimi giorni partiranno dunque le lettere ai dirigenti scolastici con la proposta di adesione per gli istituti: successivamente saranno coinvolti i genitori che riceveranno un modulo di partecipazioni con tutte le indicazioni e uno spazio riservato alla segnalazione di eventuali allergie e intolleranze. I tre progetti saranno avviati a seguito dell’espletamento di queste procedure e si snoderanno per tutto il 2021, con la concreta possibilità di essere ri-finanziati per il 2022.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta: “Merenda amica”, prevede la proposta di uno spuntino con frutta, pane e marmellata, pane e olio, yogurt, tutto rigorosamente biologico: l’obiettivo è trasmettere informazioni, ma anche formare un approccio critico rispetto alle abitudini alimentari, capace di mettere in discussione messaggi ingannevoli proposti quotidianamente dalla pubblicità. Questo progetto, già introdotto da anni negli asili nido, vedrà coinvolte fino a giugno le scuole dell’infanzia per poi essere esteso, da settembre anche a primarie e secondarie dotate di servizio mensa.

“Orto Bio” coinvolgerà bambini e ragazzi in attività che si svolgeranno direttamente nell’orto, nel frutteto o nella serra (a seconda della disponibilità del plesso) per controllare la crescita delle piante, con la registrazione dei cambiamenti attraverso fotografie, filmati, disegni, appunti, testi descrittivi. Il tutto per creare una maggiore consapevolezza ambientale mirata a stimolare il rispetto e l’amore per la natura.

“Il valore della terra” è invece rivolto al personale educativo dei nidi e ai docenti delle scuole, ma anche ai genitori interessati. A loro sarà proposto un percorso formativo online e in presenza di educazione alimentare e ambientale mirato a fornire loro strumenti e conoscenze per progettare, creare e implementare spazi in cui i bambini possano dedicarsi alla cura dell’orto, di un frutteto o di una serra. I progetti “Orto Bio” e “Il valore della terra” vedranno coinvolti fin da subito nidi comunali e tutte le scuole, dall’infanzia alla superiore di primo grado.