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Rimossi sei tigli in piazza Stazione, e non cessano le polemiche. Persiani: «Abbiate fiducia»

Un primo passo che porterà, nei prossimi mesi, all'avvio dei lavori che daranno un nuovo volto alla piazza. Cittadini e associazioni preoccupati per l'aspetto ambientalistico

MASSA – E’ iniziato ieri, 30 marzo, il taglio delle piante davanti a piazza Stazione, a Massa. Un primo passo che porterà, nei prossimi mesi, all’avvio dei lavori che daranno un nuovo volto alla piazza. I sei tigli rimossi sono destinati ad essere ricollocati nel parcheggio privato lato Viareggio. Arriveranno poi 9 Farnia fastigiata, 6 Prunus Pissardi dal colore rosso, 6 fraxinus ornus, 2 Legerstomenia, 1 Sephora pendula e 2 Koelreuteria, ed oltre 100 piante, tra cui salvia officinalis, callistemon, mirto, lavanda e rosmarino.

La preoccupazione maggiore, da parte di cittadini e associazioni, riguarda l’aspetto ambientalistico, ma a questo proposito il sindaco Francesco Persiani e l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi hanno assicurato che gli alberi tagliati verranno sostituiti e che, alla fine, la nuova piazza stazione avrà più verde rispetto a quanto ne possiede adesso. Tra i contrari all’abbattimento ci sono ambientalisti e politici. I consiglieri di opposizione Alberti, Berti, Carioli, Dell’Ertole e Giusti parlano di “totale incoerenza con la progettazione originaria del Piano delle Periferie e con il Ru, che in una sua variante prevede un’altra destinazione della piazza”. E di una “vera e propria devastazione del verde, con un progetto che prevede l’ abbattimento di piante di pregio e, di fatto, una impietosa cementificazione mascherata sotto la forma di un anfiteatro”. Su quest’ultimo punto concorda Italia Nostra, che ha scritto una relazione con lettera al Ministero.

Il sindaco di Massa Francesco Persiani chiede fiducia e pazienza ai suoi concittadini. Chiede di avere pazienza, e di “lasciare lavorare”. “Non avremmo mai abbattuto alberi sani e mai appoggiato un progetto che non prevedesse un miglioramento, soprattutto delle parti verdi, della piazza”.