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Investimenti in tempo di covid, cambio location per la storica pizzeria ‘Delfino’

Il titolare Damiano Franchi: «Periodo particolare, adesso le persone tendono più ad acquistare al taglio»

CARRARA – Nuovi spazi, vecchie tradizioni. La storia della pizzeria ‘Delfino’, da 25 anni in centro a Carrara, vede aprirsi un nuovo capitolo. Il titolare, Damiano Franchi, ha annunciato infatti lo spostamento da via Mazzini a via Apuana, vicino al Teatro Animosi, dove risiede l’attuale “Antico Forno”. Un investimento che in tempi di covid non è mai cosa scontata, ma dettato dalla fiducia e dal grande amore verso Carrara e i suoi abitanti. Damiano ha rilevato l’attività dal vecchio proprietario sei anni fa, quando aveva solo 29 anni, e da allora ha dato il via ad un percorso che lo ha contraddistinto per le sue pizze “carrarine”. «Quelle che portano il nome di strade, paesi, modi di dire ed espressioni tipiche del dialetto di Carrara (come la “Mì che me” o la “Sette luglio”). Saranno sempre le stesse, ma questa volta verranno cotte in un forno a legna ultracentenario, il più antico di Carrara».

Una scelta, quella di Damiano, che si colloca in un momento particolare, considerata l’emergenza economica legata alla pandemia che ha colpito la provincia di Massa-Carrara. «In effetti è anche questo che mi ha convinto a spostarmi – confessa -. Mentre durante il primo lockdown abbiamo lavorato molto, grazie anche alle consegne a domicilio che all’epoca in pochi facevano, ma che sono sempre state uno dei nostri punti di forza, con la zona rossa dello scorso autunno c’è stato un calo. Abbiamo notato che le persone tendono più a comprare pizza e focaccia al taglio, da consumare a passeggio o da portare a casa, piuttosto che fare un ordine per cena». Di qui l’idea di cambiare location, più ampia all’interno e con tavoli all’esterno in pianta stabile. E con il forno a legna al posto di quello elettrico. Lo staff, invece, sarà lo stesso.

La nuova pizzeria Delfino aprirà ufficialmente le porte domani mattina alle 11. «Nessuna inaugurazione – spiega Franchi -. Ho voluto evitare qualsiasi forma di assembramento. Le persone possono entrare una alla volta, nel rispetto di ogni misura anti-covid. Spero che in futuro si possa tornare a festeggiare in modo tradizionale».