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Cure intermedie: a Carrara i letti raddoppieranno. E dal Volto della Speranza due tablet per i pazienti

Crudeli: «Anche quei pazienti che non sono in grado di effettuare chiamate con il proprio smartphone potranno, grazie all'aiuto del personale sanitario, entrare in collegamento con i propri cari»

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CARRARA – Continua la solidarietà verso la sanità apuana e questa volta arriva a Carrara nel reparto di cure intermedie che dal luglio scorso ospita i pazienti in dimissione ospedaliera all’interno del Centro Polispecialistico di Carrara (il Monoblocco, ndr). Nel reparto, diretto da Claudio Rasetto, sono attualmente previsti 20 posti letto che, come annunciato nei giorni scorsi dalla responsabile della Zona Apuana Monica Guglielmi, saranno nel futuro raddoppiati.

I pazienti del reparto di cure intermedie, seppur dimessi dall’ospedale, non sono ancora in grado di ritornare al proprio domicilio, perché necessitano di un’assistenza continua e qualificata. Si tratta quindi di un servizio fondamentale, in quanto di grande sollievo nei confronti della comunità e di una popolazione sempre più anziana e con patologie croniche.

“Nonostante l’offerta delle cure intermedie sia in linea con la domanda del territorio – evidenzia Rasetto – la disponibilità di ulteriori posti letto ci permetterà una migliore gestione degli spazi e un’ulteriore disponibilità per situazioni particolari, non necessariamente di dimissione ospedaliera ma di supporto anche a malati oncologici e pazienti fragili”.

“La nostra Associazione – spiega Roberta Crudeli, presidente dell’associazione Il Volto della Speranza – è contenta di poter contribuire con questa donazione al comfort di questo reparto che ospita pazienti fragili. Grazie ai tablet, infatti, anche quei pazienti che non sono in grado di effettuare chiamate con il proprio smartphone potranno, grazie all’aiuto del personale sanitario, entrare in collegamento con i propri cari; un valore aggiunto e di estrema importanza per il benessere dei pazienti che abbiamo sperimentato anche con l’utilizzo delle videochiamate nei reparti covid”.

“Una donazione per noi importante perché ci permetterà di migliorare l’aspetto relazionale e umano – spiega Antonella Cordiviola, coordinatrice infermieristica del reparto – in quanto faciliterà i contatti tra i nostri pazienti e i loro familiari e si aggiungerà alle ormai consolidate telefonate, previste dalla nostra organizzazione interna”.

Dal 2 luglio ad oggi sono stati 181 i pazienti inseriti nelle cure intermedie di Carrara. I pazienti arrivano in dimissione ospedaliera tramite il servizio di Assistenza Continuità Ospedale Territorio (Acot) che valuta la disponibilità dei posti e l’assistenza necessaria al paziente. Nel reparto di cure intermedie, aperto sulle 24 ore, operano 12 infermieri H24 (ogni turno prevede la presenza di 2 infermieri), 9 oss e 6 medici (2 per il turno giornaliero e 1 di guardia notturna).

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