Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

La denuncia di Italia Nostra: «Degrado alla buca degli Sforza. Con la nuova legge possibile il recupero»

MASSA – «Con la legge sul recupero delle periferia e la forestazione urbana sarebbe finalmente giunto il momento di pensare anche al recupero della “Buca degli Sforza”. Sono già passati 25 anni dal primo esposto in procura di Massa sulla buca con cui si denunciava la situazione di degrado ambientale, dovuta anche al terreno inquinato da vario materiale, dove si chiedeva alla procura di indagare per trovare i responsabili ed obbligarli alla messa in sicurezza, il disinquinamento e la rinaturalizzazione». A richiamare l’attenzione sul problema è la sezione di Massa di Italia Nostra, con un comunicato firmato dal presidente Bruno Giampaoli.

«Era l’anno 1996, il 22 gennaio, dall’esposto seguirono varie iniziative tra cui tutta una serie di analisi sul terreno effettuate da un’azienda privata di Massa che certificò l’inquinamento e costrinse gli enti di tutela dello Stato a riconoscere la necessità improrogabile della bonifica che però non è mai partita. – spiega Giampaoli – Dopo anni di iniziative, comunicati, denuncie, incontri con sindaci, presidente di Provincia, visite guidate, sopralluoghi e varie promesse di intervento siamo arrivati al giorno d’oggi con un nulla di fatto. In pratica il sito è entrato in letargo, la buca degli Sforza è talmente sconosciuta a tutti, anche ai nostri concittadini, come emerso anche in questi giorni durante una visita guidata ad alcune signore all’interno della zona che purtroppo risulta sempre inquinata, con varie zone morte, senza vegetazione e ricoperte da materiali di scarto, come, ad esempio, un’auto semi distrutta lasciata a marcire al centro della zona».

«Italia Nostra non cesserà mai di denunciare questo degrado ambientale e politico fino a quando non procederà alla rinaturalizzazione con un progetto specifico per il recupero di quest’area, – conclude Giampaoli – una volta magnifica, che ha ancore infinite possibilità di rinascita al servizio della collettività».