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Il Monoblocco rinasce: entro fine 2024 il nuovo polo, poi via alla ristrutturazione foto

La nuova struttura ospiterà le attività di oculistica, dermatologia, diagnostica per immagini, cup, oncologia e cure palliative. Una volta completata, potrà iniziare l'adeguamento sismico dell'attuale struttura. De Pasquale: «Punto di partenza per la sanità del futuro»

CARRARA – Il Monoblocco rinasce. Prima grazie a una nuova struttura che sorgerà al suo fianco per potervi trasferire le attività di oculistica, dermatologia, diagnostica per immagini, cup, oncologia e cure palliative. Poi, una volta che questa sarà pronta, attraverso un’importante opera di adeguamento sismico e ristrutturazione del vecchio blocco, che verrà ridotto di almeno due piani. Il progetto complessivo è stato illustrato in videoconferenza dalla direttrice di Usl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, dall’ingegnere Giancarlo Simoncini e dall’architetto Chiara De Felice, alla presenza del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e del direttore sanitario dell’ospedale Apuane Giuliano Biselli.

Il nuovo edificio verrà eretto in corrispondenza del lato est del vecchio Monoblocco e sarà un organismo autonomo, dal punto di vista degli spazi e dei percorsi. “Tuttavia permarrà un punto di connessione diretta con la struttura esistente – ha spiegato l’architetto Chiara De Felice – nel tentativo di garantire una maggiore fluidità nei nuovi percorsi”. La sua costruzione sarà completata verso la fine del 2024. E’ stato infatti portato a termine il primo step, quello dello studio di fattibilità tecnico-economica. Seguirà quindi l’indizione della gara per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva e infine la fase di progettazione vera e propria. Attività, queste, che si concentreranno nell’arco di tutto il 2020 e dei primi sei mesi del nuovo anno. Successivamente, potrà partire la gara per l’esecuzione dei lavori, che dovrebbe concludersi per la fine del 2022. I lavori avranno la durata di circa 2 anni. Contestualmente ad attivazione del “nuovo monoblocco”, inizierà la ristrutturazione della vecchia struttura, la quale verrà completata in un anno e mezzo.

Come detto, nella nuova struttura verranno trasferite le attività di radiodiagnostica, Cup, oncologia, cure palliative e dermatologia, alle quali si aggiungeranno altre attività che ad oggi sono presenti sul territorio. Nella vecchia struttura, invece, resteranno sicuramente endocrinologia, diabetologia, reumatologia, psichiatria, libera professione, senologia e ambulatori dei medici di medicina generale.

Un progetto da 13 milioni di euro in tutto provenienti da fondi regionali: 7 per la realizzazione del nuovo blocco, e 6 per la seconda parte di lavori. La sommatoria dei due corpi determinerà una superficie utilizzabile di circa 13.600 metri quadri, superiore all’attuale superficie occupata dal vecchio monoblocco, pari a 12mila.

“Si tratta di un percorso indubbiamente lungo e articolato, ma che ci vede veramente contenti, perché non si tratta solo di un’opera di ristrutturazione o di miglioramento sismico, ma anche di porre le basi per realizzare un polo sanitario di eccellenza – ha commentato soddisfatto il sindaco Francesco De Pasquale -. Un grande risultato, che stiamo raggiungendo insieme alla città intera. Ricordiamo che in passato c’è stata una mobilitazione collettiva perché Carrara non perdesse un ruolo centrale nella sanità locale. Questo risultato in realtà è un punto di partenza per quella che sarà la sanità del futuro. E questo possiamo farlo grazie agli spazi che si andranno a realizzare, da un lato, e a recuperare, dall’altro”.

Il primo cittadino ha poi sottolineato come la perdita dell’ospedale abbia rappresentato un colpo fortissimo per la città. “Con questo progetto – ha concluso De Pasquale – dimostriamo che l’Asl tiene fede ai propri impegni, e che noi stessi lo facciamo nei confronti della cittadinanza. Perché la sanità è un bene di tutti, ed è giusto che ci sia la concreta possibilità di avere una sanità di eccellenza ed anche vicina a casa”.