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Italian Sea Group si allarga: un nuovo capannone e 38 assunzioni da inizio anno. Qui la crisi non si sente foto

L'Ad Giovanni Costantino: «La pandemia non ha rallentato i nostri ritmi di sviluppo e di crescita. Il progetto di ampliamento non finisce qui»

MARINA DI CARRARA – Novantacinque assunzioni a tempo indeterminato nel 2020, 38 da gennaio 2021 a oggi. E un grande progetto di ampliamento a fare da contorno. Sono numeri importanti quelli che certificano i risultati più recenti di Italian Sea Group, specialmente se inseriti in un contesto segnato da una pandemia che sta mettendo ko gran parte dell’economia nazionale. Questa mattina, negli spazi del cantiere nautico, la società ha presentato un nuovo capannone costruito in 180 giorni, a partire dallo scorso ottobre. «Il primo step del grande ampliamento che stiamo progettando». Così lo ha definito l’amministratore delegato di Italian Sea Group Giovanni Costantino, prima di lasciare spazio ai numerosi rappresentanti delle istituzioni locali presenti all’evento: il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, il vice sindaco Matteo Martinelli e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, il prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il vescovo mons. Gianni Ambrosio, il comandante del porto di Marina di Carrara Giuseppe Aloia e il dirigente dell’Autorità Portuale Luigi Bosi. Presente anche una rappresentanza dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil.

“I risultati dell’azienda, nonostante la pandemia, sono stati sorprendenti – ha dichiarato l’Ad Giovanni Costantino -. Non abbiamo mai rallentato i ritmi di sviluppo e di crescita. Lo scorso anno abbiamo assunto 95 persone a tempo indeterminato, da gennaio ad oggi altre 38. Abbiamo l’italianità nelle vene, e siamo orgogliosi di proseguire la nostra missione, imprenditoriale e sociale, di operare su questo territorio”.

La grande demolizione che ha dato il via alla costruzione del nuovo capannone è iniziata lo scorso ottobre. Adesso manca soltanto un telaio di chiusura al completamento dell’opera, che sarà montato in settimana. Nel frattempo il deposito ospita già una nave di 1500 tonnellate, completata come opera di carpenteria e in attesa delle attività di allestimento che dureranno circa 28 mesi. Ma il progetto non finisce qui. “A ottobre di quest’anno – ha annunciato Costantino – verrà completato il secondo lotto con la costruzione di un bacino di 50 metri per 160. Il terzo lotto, invece, riguarderà la copertura di questo bacino con una struttura simile a quella che inauguriamo oggi”.

“Sono veramente orgoglioso di quanto fatto da questo cantiere nell’ultimo anno – ha commentato il sindaco Francesco De Pasquale -. L’obiettivo deve essere sempre quello di crescere, fare economia e assumere, specialmente in una provincia che, come sappiamo, ha fame di lavoro”. Una provincia che può vantarsi di avere un suo “fiore all’occhiello”, secondo il prefetto di Massa-Carrara Claudio Ventrice. “L’azienda sta facendo qualcosa di raro e in controtendenza con quanto sta accadendo a livello economico nel nostro territorio, che purtroppo sta soffrendo molto per gli effetti della pandemia”.

Tra i rappresentanti dell’Autorità Portuale, al posto del presidente Mario Sommariva, assente per motivi personali, c’erano il comandante del porto Giuseppe Aloia e il dirigente Luigi Bosi. “Siamo orgogliosi di avere questa realtà all’interno del nostro porto – ha dichiarato il primo -. Dall’azienda ci ringraziano per aver dato loro le autorizzazioni necessarie, ma la verità è che le autorizzazioni non si rilasciano senza che non ci sia quella necessaria e doverosa professionalità dall’altra parte”.

“Sono qua da 17 anni e ho vissuto l’esperienza di questo cantiere in momenti molto difficili – ha aggiunto Bosi -. Nel 2012-13 eravamo al punto di liquidarlo, poi è arrivata la chiamata da Roma, e da quel momento è iniziata questa avventura. Non avrei mai creduto che quell’impegno avrebbe portato ad un’azienda così importante come questa. Gli imprenditori si misurano con quello che realizzano, e perciò, alla luce di questi risultati, non è difficile fare una relazione su quanto creato da questa impresa”.