Quantcast
LiguriaNews Genova24 Levante News Città della Spezia Voce Apuana TENews

Massa celebra la Giornata delle vittime del covid. Persiani: «Un luogo della città dedicato a loro»

Il sindaco: «È impossibile dimenticare l’immagine dei camion dell’esercito che, un anno fa, trasportavano le bare fuori dalla città di Bergamo»

MASSA – Celebrata anche a Massa la prima Giornata nazionale per le vittime del covid-19 istituita ieri con ddl approvato all’unanimità dalla Commissione Affari istituzionali del Senato per commemorare le persone decedute a causa dell’epidemia e onorare il sacrificio e l’impegno dei sanitari che con grande professionalità e dedizione hanno operato e continuano ad operare per salvare vite umane.

Il 18 marzo è stata scelta come data simbolo in ricordo di quel giorno dell’anno scorso quando a Bergamo, uno dei luoghi più duramente colpiti dalla prima ondata dell’epidemia, una lunga fila di camion dell’esercito usciva dalla città trasportando centinaia di bare di defunti in attesa di sepoltura. Un’immagine, quella dei camion militari in una marcia funebre, così forte e potente che ha segnato e commosso gli italiani ma che rimarrà impressa negli occhi di tutti coloro che l’hanno vista come simbolo della tragicità di questa pandemia.

Nella giornata odierna, per ricordare le vittime, oltre alle cerimonie a Bergamo sono state esposte bandiere a mezz’asta in tutti i municipi d’Italia e alle ore 11, in concomitanza con l’inizio delle cerimonie a Bergamo, i sindaci sono stati invitati ad esprimere il cordoglio delle istituzioni osservando un minuto di silenzio davanti alla bandiera.
Alle ore 11 di stamani, il sindaco Francesco Persiani indossando la fascia tricolore e accompagnato dal vicesindaco Andrea Cella e dagli assessori presenti a palazzo civico Amelia Zanti, Paolo Balloni e Marco Guidi è uscito in piazzetta Manfredi e sotto la Sala del Consiglio comunale, dove sono esposte a lutto le bandiere dell’Italia, dell’Unione Europea e del Comune di Massa, ha rispettato il minuto di silenzio e reso omaggio a tutte le vittime della pandemia.

Il sindaco Persiani ha poi postato una dichiarazione sul suo profilo fb: “È impossibile dimenticare l’immagine dei camion dell’esercito che, un anno fa, trasportavano le bare fuori dalla città di Bergamo. Da allora abbiamo pianto 103 mila morti in Italia; la nostra comunità ha perso 193 concittadini. Vite spezzate da un virus allora sconosciuto che ha sconvolto la nostra esistenza, una comunità avvolta nel dolore. È in memoria delle vittime da coronavirus che oggi, 18 marzo, è diventata la Giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa dell’epidemia. In segno di rispetto e di vicinanza, di fronte alle bandiere del nostro comune esposte a mezz’asta, abbiamo osservato un minuto di silenzio. In quei pochi secondi tutta Italia si è abbracciata. Individueremo anche un luogo simbolo della città proprio da dedicare alle vittime del Covid. Stiamo vivendo una situazione inimmaginabile, ma dobbiamo continuare ad essere forti, avere speranza in un futuro migliore e fiducia nella scienza”.

Doveroso ricordare che i dati sui decessi dei bollettini covid devono essere confermati dall’Istituto Superiore di Sanità. Come ogni giorno ricorda l’Asl Toscana nord ovest, “spetterà all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva al Coronavirus questa come le altre morti ‘con covid’: si tratta infatti, spesso, di persone che avevano già patologie concomitanti”.