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La Toscana resta in zona arancione. A Massa-Carrara 200 contagi settimanali ogni 100mila abitanti

Lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani. Ecco cosa si può fare e cosa no in questa fascia di rischio

TOSCANA – La Toscana resta arancione fino al 21 marzo. Lo ha confermato il presidente Eugenio Giani in diretta social (quella che pubblichiamo qui sopra) dopo la riunione del venerdì del Ceps. I numeri riferiti oggi alla cabina di regia salvano la regione dalla zona rossa. L’indice Rt è a 1,2, dunque entro il limite di 1,25 oltre la quale scatta la zona rossa. In Toscana sono 217 i casi settimanali ogni 100mila abitanti, entro la soglia dei 250.

Entrano in zona rossa le province di Arezzo e Prato, resta rossa Pistoia e il comune di Viareggio. Le ordinanze di Giani saranno firmate sabato mattina. Si salva dunque la provincia di Massa-Carrara che resterà arancione fino al 21 marzo, grazie ad un tasso settimanale sulla soglia dei 200.

Ecco cosa si può fare e cosa no in zona arancione

– Vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute;
– Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra e da un comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. E’ possibile spostarsi da un comune all’altro per fruire di attività o servizi indisponibili nel proprio comune. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio comune.  A chi vive in un comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.
– Ci si può spostare verso una seconda casa, anche al di fuori dalla Regione. La possibilità di andarci è consentita “solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi” nella seconda casa prima dell’entrata in vigore del Decreto legge 14 gennaio 2021. La seconda casa può essere anche in affitto, ma non “breve” (al di sotto dei 30 giorni).
– Viste ad amici o parenti: consentite, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi (esclusi dal computo i minori di 14 anni e i soggetti disabili conviventi con chi si sposta).
– Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.
– Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
– Chiusura di musei e mostre.
– Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.
– Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi. Consentito fare attività sportiva purché all’interno del proprio comune e all’aperto. Non sono consentiti gli sport di contatto.
– Aperti parrucchieri, centri estetici e negozi al dettaglio; farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole, lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori auto.

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