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Centro per la campagna vaccinale: «La politica si dia una mossa, la gente deve sapere il suo futuro»

Molto critico nei confronti delle istituzioni il comitato "Primo soccorso e urgenza Carrara" che esorta il sindaco De Pasquale: «Si confronti con i suoi colleghi sindaci della provincia per esprimere con maggior efficacia i problemi di un territorio terribilmente provato dalla pandemia. Senza dover attendere che qualcuno gli risponda al telefono per gentile concessione»

MASSA-CARRARA – «Correva l’anno 2021, era lunedì 15 febbraio quando sui quotidiani della negletta piccola provincia toscana di Massa Carrara comparvero foto in un padiglione di CarraraFiere: al centro il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il sindaco di Massa Persiani insieme all’ex sindaco di Carrara Zubbani, nella veste di consigliere per le vaccinazioni con nomina del presidente Giani, e la direttrice della zona distretto Asl delle Apuane Monica Guglielmi. Motivo dell’apparizione immortalata dalle foto era l’individuazione di tali spazi per organizzare un maxicentro per la campagna vaccinale della provincia, prevedendosi, udite udite, 10 ambulatori per un totale di 1000 vaccinazioni al giorno. Il consigliere del presidente Giani rassicurò i giornalisti, affermando che era questione di giorni». Si apre così il comunicato del Comitato “Primo soccorso e urgenza Carrara”, molto critico nei confronti della Regione per la creazione di un padiglione dedicato ai vaccini anti-covid nella nostra provincia, più volte annunciato con sopralluoghi ma mai confermato.

«Correva l’anno, – prosegue l’attacco del comitato – ma fu bloccato ogni annuncio di decisione ufficiale in merito. Sono passati i giorni e non solo non è intervenuta alcuna risposta da parte della Regione per il tramite del suo presidente, anche via Facebook, o dell’assessore alla Sanità Simone Bezzini, che poco compare, o di chi volete voi, ma anzi hanno cominciato a comparire sui giornali nuove foto raffiguranti nuovi sopralluoghi da parte della direttrice Guglielmi accompagnata ora dal sindaco di Massa, ora dal sindaco di Montignoso, nonché presidente della Provincia, per individuare spazi alternativi al padiglione di CarraraFiere. Foto alla palestra del Cinquale, poi del palazzetto dello sport a Massa (ma ci sono le associazioni sportive) mentre vengono fuori come ipotesi alternative a CarraraFiere anche l’aeroporto e il Mercato ortofrutticolo delle Jare. Insomma ridotti proprio alla frutta! Mentre si susseguono le foto sui giornali dei vari rituali sopralluoghi e soprattutto nell’afasia assoluta dei decisori politici, ecco che giunge sempre e solo per il tramite dei giornali un preoccupato appello del sindaco di Carrara, che parla di tempi lunghi per le decisioni “a causa della burocrazia” riguardo il centro vaccinale a CarraraFiere, dopo una riunione della commissione sanità, peraltro poco partecipata».

«Da ultimo, però, – aggiunge il comitato – mentre le persone pur oppresse dall’emergenza quotidiana cominciano a farsi qualche domanda e a riflettere in che razza di territorio vivano, dove si fanno tante chiacchiere mentre le decisioni vengono sempre rimandate e soprattutto mai condivise, come se i cittadini fossero solo portatori di oneri privi di diritti, ecco che qualcuno interrompe l’imbarazzante situazione. Lo fa, finalmente, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, che chiede a Firenze, in modo diretto, risposte per il territorio, mentre emerge il vero problema dell’inquietante silenzio: non procedure burocratiche ma i costi del padiglione di CarraraFiere. Siamo alle notizie di stamani, domenica 7 marzo. Ricompare anche il sindaco di Carrara che afferma: “Sto provando a contattare Giani per il CarraraFiere ma non si fa trovare”. Tra virgolette come da notizia riferita sui giornali. Mentre risaltano questi titoli “CarraraFiere, Asl e Imm trattano sui costi”; “L’Azienda sanitaria vorrebbe pagare solo un rimborso spese e si fa forte delle offerte gratuite dei Comuni vicini».

«Questo florilegio di inerzia mescolata a silenzi dissensi mentre la gente comune, – concludono quelli di “Primo soccorso e urgenza Carrara” – che non sa quale sarà il suo futuro, il suo domani, avrebbe almeno diritto di conoscere con chiarezza i problemi che riguardano la sua vita. Che senso ha questo partire a razzo per poi attendere e mistificare senza rendere conto con trasparenza alla collettività? Al di là dei costi, che devono essere ragionevoli certamente, ma che riguardano la salute delle persone, che non ha prezzo, perché lasciare una provincia nel “limbo” (giusto termine usato da Lorenzetti)? Altre operazioni sono state fatte in altre province, come a Firenze per il Mandela Forum o per l’ex Creaf a Prato ecc ecc, e non crediamo a costo zero! Si veda anche qua di fare per il meglio e soprattutto, lo diciamo ancora una volta, parli chiaramente il sindaco De Pasquale nelle sedi istituzionali competenti, tra i quali il Consiglio comunale di Carrara, su questo e su altri temi di sanità pubblica, come da tempo il nostro Comitato gli chiede. Si confronti con i suoi colleghi sindaci della provincia per esprimere con maggior efficacia i problemi di un territorio terribilmente provato dalla pandemia. Senza dover attendere che qualcuno gli risponda al telefono per gentile concessione. Non c’è via d’uscita se la politica non riesce a far sentire i fabbisogni di un territorio, che merita rispetto da chiunque, soprattutto dalle Istituzioni che lo governano».