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«Cosa intendono fare Comune e Provincia contro le frane?». La preoccupazione di Massa Città in Comune

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MASSA – «Che cosa pianificano di fare Comune e Provincia per contenere i rischi dovuti alle frane?» Inizia con questa domanda il comunicato di Massa Città in Comune rivolto alle istituzioni comunali e provinciali. «Come collettivo Massa Città in Comune guardiamo con preoccupazione agli eventi franosi che si sono verificati nel nostro territorio negli ultimi due anni e che al momento non sembrano aver ricevuto una risposta efficace da parte delle istituzioni. – continua il comunicato – Ci rivolgiamo a loro, Comune e Provincia, per conoscere quali azioni intendano intraprendere per risolvere efficacemente il problema e difendere così il suolo da ulteriori dissesti. Sappiamo che, per contenere il rischio di questi fenomeni, possono essere realizzati interventi quali norme di salvaguardia sulle aree a rischio, sistemi di monitoraggio e piani di emergenza, oppure muri di sostegno, ancoraggi, micropali, iniezioni di cemento, reti paramassi e strati di spritz-beton».

«Guardiamo con preoccupazione a strade come via dei Colli e via dei Tecchioni, – continua il collettivo – interessate da molte frane che hanno costretto le istituzioni a restringere le carreggiate e conseguentemente a dismettere alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti perché i camion adibiti al ritiro non riuscivano a transitare. Oppure guardiamo alla zona di Castagnetola, poco sotto Lavacchio, dove un’enorme pezzo di massa rocciosa si è staccato, lasciando senza terra sotto i piedi una parte del celebre presepe meccanico, presepe che l’amministrazione comunale di Massa intende riaprire. Il dipartimento della Protezione Civile Nazionale certifica che le frane sono causate da processi di destabilizzazione molteplici: oltre alla quantità d’acqua, oppure di neve caduta, anche il disboscamento e gli incendi possono causarle; anche l’intensa trasformazione dei territori operata dalle attività umane può contribuire. Inoltre, le caratteristiche climatiche e la distribuzione annuale delle precipitazioni aumentano la vulnerabilità del territorio».

«A fronte di tutte queste informazioni, – concludono – ci aspettiamo quantomeno risposte dagli enti preposti: che cosa farete per tutelare la cittadinanza da ulteriori rischi franosi? Quali interventi programmate di realizzare e quante risorse avete a disposizione per risolvere efficacemente il problema? Intendete tenere in considerazione i rischi del territorio nel momento in cui promuoverete l’apertura, o la riapertura, di un’attività di tipo commerciale/industriale?».

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