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Riapertura ristoranti, il 41% dei consumatori la considera una priorità. Ferrari (Coldiretti): «Sono luoghi sicuri»

Preoccupazione per gli agriturismi lunigianesi in vista del nuovo Dpcm. «Avrà una ricaduta anche sul primo lungo weekend primaverile di festa, occasione per gite fuori porta. Sostenere il turismo in campagna significa evitare il rischio di affollamenti nelle città»

MASSA-CARRARA – Oltre 4 consumatori su 10 (41%) considerano la riapertura dei ristoranti una priorità seconda solo alla ripartenza della scuola. E un italiano su tre (32%) rischia di vedersi saltare i programmi di viaggio per vacanze, gite fuori porta o visite a parenti e amici durante la ricorrenza prima dell’emergenza Covid. Sono due dei principali dati emersi dall’analisi di Coldiretti/Ixè sulle aspettative dei consumatori italiani in vista del nuovo Dpcm,  che durerà dal 6 marzo al 6 aprile, così come preannunciato dal Ministero della Salute.

“Lo slittamento delle nuove eventuali misure di chiusura non più dalla domenica, ma dal lunedì successivo, è un ottimo passo in avanti. Gli incassi del weekend valgono in questo momento l’80% del fatturato settimanale. Per le attività è una bella boccata di ossigeno. – spiega Francesca Ferrari, presidente Coldiretti Massa-Carrara – I ristoranti, così come gli agriturismi, adottano, praticamente da sempre, importanti misure di sicurezza, quali il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso. Sono luoghi sicuri che possono garantire sempre il rispetto delle misure di distanziamento”.

Sono 100 le strutture agrituristiche nella sola provincia di Massa-Carrara, due su tre sono concentrate in Lunigiana dove il settore produce 30mila presenze l’anno, che compongono la proposta del turismo rurale sta stanno vivendo questa fase di incertezza con grande ansia. “Il prossimo Dpcm – spiega la Ferrari – avrà una ricaduta anche sul primo lungo weekend primaverile di festa che rappresenta anche l’occasione per le consuete gite fuori porta di Pasqua e Pasquetta. Un appuntamento importante che segna tradizionalmente l’inizio della stagione per molti dei nostri agriturismi che sono i luoghi anti-contagio per antonomasia. Le strutture sono spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto. Sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti nelle città”.