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Porto, Italia Nostra: «Nuove cementificazioni sulla foce farebbero diventare Marina di Carrara una palude»

CARRARA – L’ampliamento del porto di Marina di Carrara continua a far discutere. Sono diversi gli interventi di istituzioni e persone divisi tra chi è a favore e chi, invece, crede che i lavori aumenterebbero una serie di criticità già molto presenti nel territorio e dovute, secondo quest’ultimi, alla presenza del porto. Questa volta, ad intervenire nella discussione e la sezione apuo-lunese di Italia Nostra che, tramite un comunicato, si schiera ancora contro i lavori di ampliamento.

«Le ultime note dell’Autorità Portuale apparse sulla stampa non rassicurano affatto Italia Nostra. Non rassicura la dichiarazione secondo cui, al momento, non è stato ancora avviato alcun procedimento di approvazione del nuovo prg del porto, né rassicura la ripetuta affermazione del sindaco di Carrara secondo cui, con il futuro ampliamento, la foce del Carrione non sarà superata. – affermano dalla sezione “L. Biso” di Italia Nostra – L’ulteriore cementificazione a mare dell’infrastruttura portuale, se è molto probabile che determinerà erosione sulla costa sottostante, è invece certo che accrescerà il rischio idrogeologico per Marina di Carrara»

«La costruzione di una banchina sul piazzale “Città di Massa” perpendicolare alla foce provocherebbe alluvioni continue e la trasformazione di Marina di Carrara in “palude”, come una nuova Venezia, e con l’effetto di “acqua alta” ad ogni pioggia. – continua il comunicato – L’esposizione a rischio alluvione di una zona abitata è molto più grave e pericolosa per l’incolumità dei cittadini rispetto all’accentuazione dell’erosione della costa, che ovviamente non auspichiamo. Chiediamo dunque che autorità portuale, sindaco di Carrara e regione Toscana si esprimano apertamente sul merito, prima e non dopo, a danno fatto; si assumano, di fronte alla comunità, la responsabilità penale e civile di un’opera che, senza alcun dubbio, arrecherà danni. Ricordiamo ancora una volta come la stessa regione Toscana abbia invitato a valutare con attenzione gli “eventuali” effetti negativi che nuove opere portuali potrebbero determinare».

«Italia Nostra, – conclude – nell’invitare alla collaborazione le altre associazioni ambientaliste, i comitati e i cittadini, continuerà ad opporsi a scelte che perseguono interessi di parte e non considerano prioritaria la salvaguardia e la sicurezza dei territori, salvaguardia e sicurezza garantite dalla Carta Costituzionale. Piuttosto, riteniamo urgente demolire buona parte del piazzale “Città di Massa” e ripristinare la vecchia foce per evitare altri danni umani ed economici alla popolazione di Marina di Carrara».