Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Movida selvaggia, Persiani: «Presto incontrerò i residenti. Vogliamo tutti un centro senza eccessi» foto

Il sindaco di Massa: «È un quadro complesso, che deve vedere le istituzioni solidali e collaborative a tutti i livelli, in un giusto contemperamento di interessi e diritti molto diversi tra di loro»

MASSA – «Movida, norme sanitarie e repressione dei comportamenti illeciti: la pandemia sanitaria che stiamo vivendo e che, per adesso, non sembra far registrare battute d’arresto degne di nota, ci pone di fronte a sfide importanti e complesse cui dobbiamo dare risposta». Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, interviene dopo la richiesta di attenzione del comitato dei residenti del centro storico (qui l’articolo).

«Si tratta – evidenzia Persiani – di analizzare e gestire la socialità ai tempi del covid 19. Nell’affermare (non che ce ne fosse bisogno) la piena fiducia nell’ottimo lavoro del questore, Salvatore Calabrese e di tutte le forze dell’ordine, coordinate sapientemente dal prefetto di Massa-Carrara, Claudio Ventrice, mi rendo conto che la questione è in realtà molto più ampia e complessa perché racchiude al suo interno legittimi interessi di salute pubblica, di sostegno a una economia in forte difficoltà, di pubblica sicurezza in un contesto di assoluta incertezza e dai delicati risvolti sociali, come quello in cui quotidianamente viviamo e operiamo ognuno in base al proprio ruolo e mandato».

«Personalmente – osserva il primo cittadino – partirei dal concetto basilare che se esiste una norma, seppur non condivisa, essa vada comunque rispettata e fatta rispettare, quanto meno nei casi più gravi ed eclatanti; ove si ritenesse che la norma non sia corretta, la battaglia diverrebbe politica e andrebbe affrontata nelle sedi competenti, senza prendersela con coloro che ogni giorno ci proteggono e garantiscono la nostra sicurezza. Capisco anche la paura dei residenti, che a breve riceverò per sentire le loro ragioni e i loro timori, ma soprattutto la loro voglia di vedere un centro storico che non abbia gli eccessi di una movida incontrollata e senza regole; debbo ammettere che sono vicino ai commercianti, che ormai da oltre un anno stanno tenendo duro tra chiusure e minor lavoro e con dei ristori arrivati dal governo che per adesso si sono rivelati assolutamente insufficienti. È un quadro, come dicevo, complesso, che deve vedere le istituzioni solidali e collaborative a tutti i livelli, in un giusto contemperamento di interessi e diritti molto diversi tra di loro ma che, vista la situazione di oggi, non può che basarsi sul buonsenso e sulla tutela del bene primario che è la salute».