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Rilancio, Barotti e Sirgiovanni: «I tavoli hanno senso se si producono proposte»

MASSA – Il consigliere civico Andrea Barotti ed il giovane segretario Andrea Sirgiovanni del Mgs intervengono, congiuntamente, dopo gli interventi dei sindaci Persiani e Lorenzetti. «Leggiamo il comunicato sui risultati della prima riunione del tavolo provinciale sulla ripresa, apprendiamo di un nuovo tavolo per il contrasto all’erosione e restiamo delusi; uno sconforto che nasce dall’assenza di proposte, nel primo caso, e dal tempo che bellamente si continua a perdere nel secondo. Restiamo perplessi per il solito appello alla Regione, la solita polemica non accompagnata da alcuna progettualità. È evidente che questa classe politica continua a non distinguersi dal passato, ci riferiamo in particolare al Sindaco Persiani, poiché si limita ad invocare l’intervento di Giani come se le soluzioni dovessero, necessariamente, arrivare da Firenze. Il Presidente della Regione, probabilmente, rivolgerà agli attuali amministratori la stessa critica del suo predecessore ossia la mancanza di idee. I tavoli hanno un senso se producono proposte – spiegano – poiché limitarsi ad esaminare i mali noti, ormai cronici, del territorio non è utile come non lo è continuare a parlare della bonifica quando è in atto il percorso per risanare le falde; si tratta di un cammino lungo e difficile che non può essere ridotto ad argomento di polemica, lotta politica o acchiappa voti sollecitando la pancia dell’elettorato. Crediamo che una politica seria potrebbe ottenere le informazioni sullo stato dell’iter relazionandosi con i preposti uffici regionali, ministeriali evitando delle passerelle. Il presidente Draghi ha chiesto ai ministri di parlare con i risultati ecco sarebbe il caso che venisse adottato, ad
ogni livello, questo stile».

Il civico Barotti e il giovane esponente politico Sirgiovanni avanzano delle proposte: «È nostro desiderio offrire, come sin qui fatto seppur con un riscontro pressoché nullo, un contributo di idee affinché siano da stimolo all’immaginazione di chi, guidando le comunità, non può limitarsi soltanto ad ascoltare i problemi esistenti ma deve dare soluzioni e costruire il futuro del territorio; gli incontri non possono essere uno “sfogatoio” collettivo ma un laboratorio creativo e innovativo. La volontà, espressa dal Presidente Giani, di sostenere la produzione, in Toscana, di vaccini anticovid (continueremo ad averne bisogno in futuro) dovrebbe essere lo spunto per proporre la realizzazione nell’ex nosocomio cittadino, anziché la casa della salute, un “Emergency Hospital” sul modello della struttura create dall’Humanitas di Rozzano nel milanese; un ospedale dotato di pronto soccorso, diagnostica, terapia intensiva, sub intensiva, degenze e sale operatorie e con abbinato un centro di ricerca scientifica in ambito immunologico e dell’intelligenza artificiale così da far fronte all’ondata che le varianti potranno causare e rendendolo possibile quella separazione dei percorsi sanitari necessaria per assicurare, con tempestività, prestazioni mediche agli altri pazienti. Il centro, che si potrebbe creare, diventerebbe di area vasta, – proseguono – ci consentirebbe di inserirci nei circuiti della ricerca con la possibilità di portare sul nostro Comune aziende del settore farmaceutico; potremmo aspirare ad avere, contando sugli spazi disponibili e sulla necessità di creare lavoro, un ruolo nella partita che Siena, Firenze stanno giocando».

«Questa proposta si lega alla fondazione, recuperando strutture o impiegando aree da acquisire al patrimonio pubblico (esempio ex Sensi Garden), di Its che non sono gli istituti tecnici industriali ma corsi post diploma paralleli all’università o alternativi alla laurea – secondo Barotti e Sirgiovanni – potremmo pensare ad un indirizzo chimico/farmaceutico per attrarre aziende del settore ma anche meccanico/meccanotronico o energetico vista la presenza di un eccellenza qual’è Baker Hughes. Gli studenti formati dagli Its hanno altissime possibilità di trovare un lavoro (il tasso di occupazione supera l’80%) e la formazione offerta oltre ad essere di qualità è adattabile alle esigenze delle aziende».

La nota del consigliere civico Barotti e del segretario Sirgiovanni termina con un invito e con una osservazione: “Crediamo che la città potrà cambiare se la politica saprà fare un salto di qualità in termini di visione e di coerenza poiché, ad esempio, è difficile capire come sia possibile che il sindaco Persiani si preoccupi per il turismo balneare e poi non prenda posizione sulla possibilità
che le acque reflue della discarica di Montignoso vengano trattate dal depuratore del Lavello».