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Attentato in Congo, solidarietà all’arma dei Carbinieri apuana

MASSA – La notizia dell’attentato mortale subito dall’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, e il carabiniere Vittorio Iacovacci, impegnato nella locale ambasciata come operatore di sicurezza per i dipendenti statali ivi presenti, si è sparsa velocemente tramite i social network e i mass media e altrettanto celermente sono arrivate le prime attestazioni di vicinanza da parte dei cittadini apuani. In molti infatti hanno fermato i militari impiegati nei servizi perlustrativi per esprimere la loro solidarietà per il giovane collega perso mentre altri hanno contattato direttamente la Centrale Operativa per rincuorare l’operatore di turno.

Un pensiero particolarmente gradito è stato quello che Don Stefano Lagomarsini, parroco della parrocchia del Mirteto, ha voluto rivolgere portando direttamente all’interno del Comando Provinciale Carabinieri di Massa un lumino votivo e una composizione floreale di rose rosse con una preghiera scritta per i 3 caduti dell’attentato del 22 febbraio scorso. I doni offerti dal sacerdote sono stati collocati ai piedi dell’imponente statua marmorea ritraente un carabiniere in grande uniforme che tutti coloro che sono entrati almeno una volta nella Caserma “PLAVA” hanno potuto vedere nel corridoio d’ingresso. All’atto della deposizione Don Stefano ha condiviso, con i Carabinieri presenti, una preghiera per il sacrificio compiuto dai 3 caduti riuscendo, con le parole espresse, a rinfrancare lo spirito dei militari che quotidianamente sono chiamati a servire i cittadini, sia in Italia che all’estero.