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Quattro ristoratori apuani tra i manifestanti a Montecitorio: «Le battaglie si combattono sul campo»

Il consigliere della Lega di Massa Filippo Frugoli: «Necessario ripensare il sistema delle chiusure e permettere di lavorare anche nelle ore serali»

MASSA-CARRARA – Quattro ristoratori apuani tra i manifestanti davanti a Montecitorio per protestare contro il Governo. Si sono uniti ai rappresentanti della categoria giunti a Roma da ogni parte d’Italia, dalle 10 del mattino alle 9 di sera, chiedendo aiuti più concreti, maggiore attenzione da parte delle istituzioni e una celere riapertura in sicurezza. Più impegno, insomma, verso una delle categorie più colpite dall’inizio della pandemia. A rappresentare Massa-Carrara c’erano Diego Crocetti del ristorante “La Maison” di Marina di Carrara, Claudio Follini del ristorante “Extra”, Edoardo Felsini del “Convitto” di Massa e Giorgio D’Agruma de “Il Salotto di Via Cairoli” di Massa.

A raccontare la lunga giornata è Crocetti, attraverso un lungo post su Facebook: “Scrivo questo post alle 2 del mattino, siamo appena tornati da Roma, un viaggio intenso e pieno di emozioni. Siamo tornati stremati, ma orgogliosi di aver portato la nostra piccola voce assieme a quella di altri 1000 ristoratori da tutta Italia. Sicuramente non avremmo cambiato il mondo, ma non riusciamo a vivere questo momento drammatico inerti, le battaglie si combattono sul campo, e possiamo scegliere se essere spettatori o protagonisti. Anche il mare è fatto di gocce, e almeno saremmo fieri di aver portato la piccola voce di Carrara in quel mare. Eravamo tanti, con idee politiche magari diverse, con storie diverse, ma tutti legati dal profondo amore per il nostro nobile mestiere: la ristorazione. Legati dall’amore della nostra terra, ma soprattutto legati dall’idea che il futuro deve essere migliore, e deve essere ora. Adesso sento il bisogno di ringraziare in Primis i miei fantastici compagni di viaggio Edoardo Felsini, Claudio Folini, Giorgio D’agruma. Grazie di cuore. Poi voglio ringraziare Pasquale Naccari, il coordinatore che ha reso possibile il tutto assieme a Ristoratori Toscana, IoApro, e a tutti i presenti. Grazie a chi ci ha accolto e ascoltato: Lucia Borgonzoni, Vittorio Sgarbi, Matteo Salvini, i quali sono stati gli unici a venire fra di noi, mentre gli altri sono rimasti nascosti nel palazzo… ma soprattutto grazie allo splendido incontro che abbiamo fatto con Maurizio Oscar Romano Pagliari, soprannominato “Er Gatto” fotografo ufficiale dei politici di Montecitorio, che non si sa perché ci ha preso a ben volere da subito e mi ha mandato queste belle foto. Grazie, sei una persona stupenda. Grazie a tutti, vi voglio bene”.

Sulla protesta dei ristoratori si è espresso anche il consigliere comunale della Lega di Massa e commissario provinciale dei giovani Filippo Frugoli. “Siamo dalla parte dei ristoratori e sosteniamo la loro richiesta di poter aprire in sicurezza anche la sera – commenta -. Riteniamo di fondamentale importanza tutelare il lavoro dei nostri imprenditori e se, a livello comunale le risorse sono ben poche, questo non vale per Regione e Governo. La Regione Toscana ha finanziato dei ristori per la categoria “Bar e Ristoranti” individuando dei requisiti così limitanti da impedire in partenza a molte nostre attività di richiedere il ristoro. Ringrazio la Lega regionale per l’impegno che sta portando avanti anche tra i banchi dell’opposizione nel chiedere aiuti concreti e “meno burocratici” per le imprese. A livello nazionale è necessario ripensare il sistema delle chiusure dovute all’emergenza e permettere di lavorare anche nelle ore serali, quando la situazione sanitaria sarebbe sotto controllo esattamente come al giorno. Se un ristorante rispetta i protocolli di sicurezza e si trova in un territorio con la pandemia sotto controllo, è giusto permettere di lavorare per garantire alle attività di sopravvivere e per quanto possa fare da giovane Consigliere Comunale, nel mio piccolo mi troveranno sempre dalla loro parte”.

“Fortunatamente il Governo Conte non esiste più – conclude Frugoli – e sono sicuro che con questo è caduto il “Metodo Conte”, con la Lega al Governo torneranno a prevalere il buonsenso e le capacità”.