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«Al Noa situazione lontana dal picco di novembre. Pronti a rimodulare in caso di terza ondata»

Il direttore dell'ospedale Giuliano Biselli fa il punto della situazione: «Riprese a regime tutte le attività ordinarie compreso il percorso chirurgico. Ma dobbiamo essere pronti a qualunque variazione di questo equilibrio»

MASSA – “Se dovesse arrivare questa terza ondata, il Noa è pronto. Il nostro piano è ormai rodato e applicabile in qualunque momento, anche in caso di arrivi multipli dal territorio”. A fare il punto sulla situazione dell’Ospedale Apuane è il suo direttore Giuliano Biselli, che, contattato telefonicamente da La Voce Apuana, spiega: “La situazione al momento è lontana da quella del picco di novembre, tant’è che abbiamo ripreso a regime tutte le attività ordinarie, compreso il percorso chirurgico. Dobbiamo comunque essere pronti a qualunque variazione di questo equilibrio, che comporterebbe un aumento dei ricoveri che dovrà essere fronteggiato con un ampliamento dei posti letto e un utilizzo diverso del nostro personale”.

Il direttore del presidio ospedaliero apuano passa quindi ai numeri: “Il reparto covid ordinario ha 48 posti letto, in più stiamo utilizzando alcuni letti del reparto di malattie infettive (l’ultimo bollettino dell’Asl parla di 56 pazienti ricoverati, compresi quelli in terapia intensiva, ndr.). Abbiamo 6 pazienti intubati e alcuni in terapia subintensiva. Questi ultimi due reparti hanno una disponibilità totale di circa 14-15 posti letto”.

L’unità di crisi del Noa, composta da tutti i direttori di struttura e i responsabili infermieristici e alla quale possono partecipare tutti i dipendenti, si riunisce quotidianamente per fare il punto e tenere monitorati gli ingressi. “E’ una cabina di regia – spiega Biselli – che ci consente di modulare in caso di emergenza questo ospedale che ha una struttura flessibile e dunque si presta bene a questo tipo di interventi. Al momento abbiamo una disponibilità di 4-5 letti vuoti – chiude il direttore del Noa – ma abbiamo già predisposto piani di incremento graduale. Teniamo monitorata la situazione e, in caso di una terza ondata che naturalmente ci auguriamo non arrivi, siamo pronti a intervenire”.