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Monoblocco, un anno fa la battaglia per evitare la demolizione. Il comitato: la situazione resta critica

«Per quanto si può andare avanti così? Il sindaco presti più attenzione riguardo ad una struttura vitale per la sanità»

CARRARA – «Una domanda, anzi, la domanda al Sindaco di Carrara: Per quanto ancora si può andare avanti così al Monoblocco? Un anno fa, ce lo ricorda anche Facebook con la sua maniacale puntualità, la consegna al Sindaco degli elenchi firme raccolte dal Comitato Primo Soccorso e Urgenza per evitare l’abbattimento del Monoblocco, proposto da una Direzione di Asl schizofrenica in apparenza, ma evidentemente distratta ad altri interessi e dinamiche». Si apre così la lettera del comitato Primo Soccorso e Urgenza rivolta al sindaco Francesco De Pasquale e alla sua giunta. Una lettera incentrata sulla domanda con cui viene aperta.

«A distanza di 2 anni dalla inaugurazione, – prosegue la lettera – il Monoblocco, riadeguato a costo di svariati milioni di euro, doveva essere abbattuto, sino al piano R, e sostituito da altra struttura, piccola, ma ultra moderna. Da lì una mobilitazione della cittadinanza e del nostro Comitato Primo Soccorso e Urgenza, gli interventi in consiglio comunale, le lettere aperte, la raccolta firme, mentre in comune ancora una volta si giungeva a un Consiglio Comunale che dettava al sindaco la via da seguire: la tutela del Monoblocco, la garanzia che vi permanessero i servizi sanitari già attivi e quelli promessi da un Pal divenuto mitico. Sì, fu chiesta la garanzia del Pal, sul quale vi era l’impegno delle Istituzioni e di Aal, non del primo cantastorie che passava per caso da Carrara. L’impatto sul territorio del Covid bloccò i passaggi successivi necessari (incontro assessore Saccardi-Sindaco De Pasquale), comprensibilmente. Ma non altrettanto comprensibilmente si sono poi avvicendati fatti e notizie che hanno messo in dubbio gli impegni sul Monoblocco».

«A inizio estate un’idea brillante: tagliare la struttura di qualche piano (ma ci pensate a una tale operazione chirurgica?) e aggiungere la solita moderna palazzina, stavolta pensata con superfici più ampie. Dalla finestra rientrava il bel progetto buttato fuori a calci dalla porta da parte di tutta la comunità. Poi tutto è rimasto in silenzio, mentre qualche temerario politico locale esaltava l’operazione, in totale negazione della Legge Balduzzi (che dovrebbe ben conoscere) per costruire nei giardini retro Noa a Massa la nuova Medicina Nucleare. Ci fermiamo qui. E adesso che succede? Niente, secondo il miglior spartito che rappresenta una società decadente dove si parla al vento, pochi decidono e i più devono tacere e subire».

«Mentre i sindacati, i giornali, con le voci dei comuni cittadini, e il nostro ostinato Comitato Primo Soccorso e Urgenza lamentano servizi sanitari in difficoltà per carenza di organici, oppure servizi, come quello di risonanza magnetica, bloccati non si sa più da quale pretesto. Intorno strutture sempre più fatiscenti e da ultimo, giusto oggi, anniversario della presentazione delle firme per il Monoblocco al sindaco De Pasquale, un anno o un secolo fa, un articoletto, che pare da poco e invece è fondamentale, indicativo di quanto in basso possa scendere il livello della sanità pubblica a Carrara (e in provincia): la signora che su un normale ascensore al Monoblocco vede un addetto che trasporta rifiuti e gli chiede il motivo, ottenendo la risposta che il montacarichi di servizio è in avaria. La signora, coscienziosa, segnala il fatto al giornale. Il giornale, che ne domanda ragione ad Asl, ha questa risposta: “è stato attivato un percorso alternativo con un ascensore dedicato”, e “il guasto è già stato preso in carico dalla unità operativa manutenzione”. Allora, ripetiamo la domanda: va bene così? E per quanto ancora devono verificarsi simili situazioni in un ambiente che la pandemia dovrebbe rendere ancora più garantito nel rispetto di norme di igiene e sicurezza»

«Signor sindaco De Pasquale, – conclude la lettera – da ultimo la preoccupazione per un caso di presunta variante inglese l’ha spinta a richiamare i cittadini ad una maggiore attenzione. Giusto. Ma non crede che lei debba rivolgere questo invito anche ai responsabili della struttura del Monoblocco e ai vertici Asl, ma soprattutto non crede che debba fare un incontro, a breve, per chiedere e pretendere notizie dettagliate sul presente e sul futuro di questa vitale struttura sanitaria? Questo lo deve alla sua città, e con lei anche la sua giunta e tutto il Consiglio comunale, che hanno l’obbligo di vigilare puntualmente e seriamente sulla salute pubblica».