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A piedi alla scoperta di Carrara: la Fondazione Crc presenta “Il Cammino di Aronte” foto

Un'iniziativa valorizzazione di un turismo "lento" con finalità culturali, economiche e sportive. Partecipano il Comune, il Cai di Carrara, la Camera di Commercio, Panathlon e Anffas.

CARRARA – Moneta, Fontia, Castelpoggio, Torano, Colonnata. Sono solo alcune delle tappe del “Cammino di Aronte”, il nuovo progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e della sua società strumentale Fondazione Progetti, presentato ieri pomeriggio in una conferenza stampa online. Un’iniziativa che vedrà la collaborazione di diversi partner nella direzione dello sviluppo del territorio attraverso la riscoperta della storia e della tradizione locale. A piccoli passi, paese per paese, seguendo quell’anello magico che circonda Carrara composto da sentieri e strade bianche a molti sconosciuti. Un progetto che ha molteplici finalità: dal turismo alla cultura, passando attraverso lo sport e il benessere fisico e mentale. Il tutto condito e rafforzato dall’amore verso la propria terra e dalla volontà di fare rete.

Diversi i partner, ognuno dei quali fornirà un preciso contributo. La Fondazione Crc come ente capofila, attraverso la Fondazione Progetti curerà il coordinamento e alcuni aspetti relativi alla promozione e alla comunicazione, tra cui il sito web e il logo del progetto. Il Comune di Carrara si occuperà della manutenzione straordinaria dei sentieri, della mappatura dei servizi al camminatore e della realizzazione di raccordi con tavoli di lavoro e progetti di importanza regionale e nazionale. Al Cai di Carrara spetterà invece la manutenzione dei vari tratti che rientrano nella sentieristica del Club Alpino. La cartellonistica sarà di competenza del Panathlon di Carrara e Massa, mentre Anfass Massa-Carrara darà indicazioni per una segnaletica accessibile alle persone con disabilità. La Camera di Commercio, infine, porterà avanti la ricerca di operatori commerciali e turistici che avranno il compito di accogliere i fruitori dell’iniziativa.

Soddisfatto ed emozionato il presidente della Fondazione Enrico Isoppi. “Puntiamo come sempre a portare un contributo al nostro territorio avvalendoci di partner di altissimo livello che ci sostengono a 360 gradi. La strategia della Fondazione è quella del coinvolgimento: ogni cosa che proponiamo, infatti, è in collaborazione con le rappresentanze del territorio. Finora abbiamo sempre valutato proposte, ora vogliamo svolgere un ruolo attivo ed essere noi a proporre. E sono certo che questa nuova avventura avrà grande successo”. A proporre l’idea è stata l’avvocato Marta Marchetti, membro Comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. “Nasce tutto dal desiderio di valorizzare il territorio – ha spiegato – e per dare la possibilità di visitarlo “a passo lento”, con il tempo di guardarsi attorno e osservare quello che si incontra durante il cammino. Puntiamo tantissimo sul coinvolgimento del territorio e sulla consapevolezza delle sue potenzialità. Aspetti, questi, essenziali perché il progetto abbia successo”.

A spiegare il richiamo alla figura mitologica di Aronte ci ha pensato Emanuela Mazzi, coordinatrice dei progetti della Fondazione: “L’aruspice etrusco Aronte, citato anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri viveva proprio in una spelonca fra i bianchi marmi sopra Carrara da dove poteva guardare il mare e le stelle. Di qui la decisione di intitolargli il nostro progetto”.

Esprime forte senso di gratitudine invece l’assessore alla cultura del Comune di Carrara Federica Forti: “Sono progetti, questi, che davvero mettono l’acceleratore sulla collaborazione e che si concentrano sull’identità del territorio. Fare rete è veramente fondamentale, i nostri sono partner preziosi, che renderanno questo cammino ancora più importante e speciale. Come Comune di Carrara confermiamo il nostro spirito di collaborazione”.

La parola è passata quindi agli altri partner. Tra questi l’avvocato Paolo Pasquali, presidente di Panathlon: “La nostra associazione mira a promuovere lo “sport come salute”, e spingere quindi le persone a fare un passo avanti. A considerare lo sport non solo dal punto di vista fisico, ma come risoluzione della persona all’interno della società”. Il presidente del Cai Luigi Vignali ha poi sottolineato l’importanza dell’iniziativa per chi soffre di stress post traumatico a causa della pandemia. “Mi auguro che questo camminare assuma una sua rilevanza, perché innanzitutto è un benessere fisico, e poi questi sentieri erano le nostre strade fino a poche centinaia di anni fa, erano la rete dei nostri antichi abitanti. Trasformiamo la pandemia in un’opportunità e prepariamo il territorio a gestire un turismo consapevole, che avrà potenziali nuovi frequentatori, soprattutto una volta passato il covid”.

“Si tratta senz’altro di un progetto interessante, innovativo, ma soprattutto inclusivo – ha commentato invece la presidente di Anfass Massa-Carrara Fiorella Nari – Il nostro ruolo sarà quello di facilitatore, parteciperemo insieme al Cai alla stesura della cartellonistica e anche della traduzione delle informazioni che riguardano i percorsi in un linguaggio “easy to read”, che usiamo già nella nostra associazione quando dobbiamo dare delle comunicazioni accessibili a tutti”.

Enrico Ciabatti, direttore della Camera di Commercio Massa-Carrara ha ribadito il suo supporto alla Fondazione in ” iniziative che sono obiettivamente di grande interesse”. “La Camera è un ente pubblico che, quando si tratta favorire lo sviluppo economico, partecipa ben volentieri. Il progetto può essere una leva interessante per presentare meglio il nostro territorio nei confronti di vari tipi di turismo”.

Il progetto vedrà la luce prima dell’estate, con la definizione esatta dei sentieri e delle strade da inserire nel cammino, e il primo coinvolgimento degli operatori economici, turistici e culturali. Fondamentale sarà il coinvolgimento delle popolazioni attraverso le pro loco e le varie associazioni operanti nei paesi toccati dal Cammino, al fine di creare una rete di contatti che contribuisca a mantenere vivo e attivo il progetto anche attraverso la proposta di iniziative. Si svilupperà nell’arco del triennio, andando a potenziare le collaborazioni locali e non solo, con la definizione dell’offerta di prodotti e servizi per il pubblico di visitatori e camminatori. Ovviamente il percorso avrà bisogno anche di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che si renderanno necessari durante l’anno che saranno gestiti da Comune di Carrara e Cai.

Il vicepresidente del Cda della Fondazione Sergio Chericoni, infine, ha annunciato che è già stata selezionata la società che dovrà realizzare il sito. “Si tratta di una delle società più qualificate del nostro territorio e speriamo che questo porti a costruire un sito che possa aiutare a divulgare il progetto e che risponda alle esigenze dei fruitori”.