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Compensi in Comune, Musetti (Fi): «Non è solo Raggi a dover chiarire, ma tutta l’amministrazione 5 stelle»

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CARRARA – “Innanzitutto voglio complimentarmi e ringraziare il Colonnello Gabriele Di Guglielmo e il Tenente Colonnello Luca Formica per l’impegno profuso dai loro uomini della Guardia di Finanza, eccellenza della nostra Provincia, come dimostrato anche in questa vicenda, dove la Procura potrà agire su dati e indagini certe e minuziosamente accertate”. Esordisce così Gianni Musetti di Forza Italia nel commentare la vicenda che vede l’assessore ai lavori pubblici di Carrara Andrea Raggi al centro di un’indagine sui rimborsi del Comune alla ditta per cui lavora (ne avevamo parlato QUI). “In secondo luogo, voglio esortare gli inquirenti a controllare gli atti dirigenziali e della giunta, che secondo quanto si può evincere anche semplicemente dal sito del Comune e dalla pubblicazione degli atti amministrativi, hanno un sapore di connivenza e di doloso nel gonfiare spropositatamente, con riunioni inutili, i rimborsi spettanti a Raggi e agli altri assessori che non sono in aspettativa o in retribuzione forfettaria”.

“Insomma – continua Musetti – non è possibile che da quando si è insediata l’amministrazione grillina, le riunioni di giunta siano passate da una alla settimana a 3 o 4, arrivando a deliberare anche un solo documento alla volta, magari di semplice patrocinio gratuito. Un modus operandi che dura da 4 anni ormai e che garantisce agli assessori il gettone di presenza fatto di rimborsi lavorativi, che nel caso di Raggi pare si attestano intorno ai 56 euro l’ora. Quindi paghiamo migliaia di euro mensili per 10 minuti di riunione che, guarda caso, vede sempre presenti gli assessori che sono inquadrati economicamente con il rimborso alle loro aziende, e molto spesso, o quasi sempre assenti, quelli che hanno scelto la formula forfettaria mensile. Per quelli a rimborso poi, dovrebbero specificare ogni volta il tempo preciso di andata e di ritorno sul posto di lavoro, in un apposito modulo da consegnare agli uffici comunali preposti, ma anche qui, chiediamo chiarezza da parte della Giunta e una verifica degli atti agli inquirenti, visto che ci viene data notizia che non sia proprio così, ma che ci sia, anche in questo caso, un grave abuso rispetto a quanto stabilito dal Tuel, ossia il documento di legge che regola l’amministrazione”.

“La giunta quindi – conclude l’esponente di Forza Italia – non solo può dire di non sapere o difendere l’indifendibile, anche perché, l’atteggiamento della stessa è ignobile e al limite del legale. Non si può riunire la giunta per 10 minuti e pagare alle aziende degli assessori centinaia di euro per fare una firma su una singola delibera. Qui non è solo Raggi a dover chiarire la propria posizione, ma tutta l’amministrazione 5 stelle”.

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