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«Parco “Ugo Pisa”, degrado e abbandono. Perché non mettere un custode?» foto

Parla Stefano Pucci dell'associazione Insieme: «Lungo i percorsi si notano rami penzolanti, piante fiaccate e spezzate in due dalle intemperie. Che si aspetta a metterle in sicurezza?»

MARINA DI MASSA – Anche in fascia arancione è consentita l’attività motoria all’aperto e all’interno del proprio comune. Molti massesi, infatti, continuano a popolare il parco “Ugo Pisa” a Marina di Massa per mantenersi in forma. E proprio il parco è tornato sotto la luce dei riflettori per lo stato di degrado in cui è abbandonato. A denunciare lo stato del parco è Stefano Pucci, dell’associazione Insieme, che attraverso un comunicato chiede l’intervento dell’amministrazione: «È sicuramente uno dei parchi più belli del nostro comune, a due passi dal mare, molto gettonato sia da residenti che turisti durante la stagione estiva. Il degrado la fa da padrone. Un degrado che si è ulteriormente aggravato con la pandemia in atto. Da anni i cittadini protestano per lo sporco diffuso e per l’abbandono generale, senza ottenere risposte. In questo periodo di emergenza sanitaria, pur essendo la Toscana in fascia arancione, è consentito svolgere attività fisica e motoria nei luoghi all’aperto e il parco Ugo Pisa si è sempre prestato per accogliere persone che desiderano fare jogging o semplici camminate lungo i sentieri che lo percorrono».

«Purtroppo le condizioni in cui versa l’area sono sempre più decadenti. L’area dei wc pubblici, con annesse fontane, è impraticabile. Soprattutto in questo periodo caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, non si possono lasciare i bagni sporchi e in precarie condizioni igienico-sanitarie. L’abbandono del parco – aggiunge Pucci – diventa poi occasione per favorire la presenza costante di persone poco raccomandabili. Ci chiediamo: perché non garantire la presenza di un custode che si occupi della vigilanza e della manutenzione dell’area? La struttura lo consentirebbe. Fino a poco tempo fa, alcuni spazi erano frequentati dal gruppo dei pensionati che si riunivano il pomeriggio per fare una partita a carte e c’era una palestra molto praticata. Il Covid ha sospeso ogni attività e ogni presenza umana. Il parco è comunque frequentato per attività fisica e motoria per cui necessita di manutenzione e sicurezza. Inutile chiuderlo in caso di vento: se ci sono delle piante da potare, vanno potate. Non bisogna aspettare sempre l’emergenza, ma mettere in campo azioni di prevenzione. Lungo i percorsi si notano rami penzolanti, piante fiaccate e spezzate in due dalle intemperie. Che si aspetta a metterle in sicurezza».

E sempre in tema di sicurezza, Pucci evidenzia lo stato di rischio dei ponteggi che da anni sostengono il ponte che unisce la struttura dell’Ugo Pisa al Circolo della vela: «Sono lì da troppo tempo: quanto potranno reggere? Quella strada è molto trafficata, soprattutto in estate. Sarebbero utili nuove verifiche per controllare lo stato di sicurezza e capire, soprattutto, se ci sono le condizioni per rimediare quella struttura. Così com’è rappresenta un pericolo per automobilisti e pedoni».