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Alberi, piste ciclabili, scuole, riqualificazioni urbane. Massa approva il nuovo piano delle opere pubbliche

Presentato dall'assessore Marco Guidi, il programma 2021-2023 ha ottenuto i consensi della maggioranza. Il commento di Persiani: «Il programma triennale rappresenta la visone che l’amministrazione comunale ha della città». Critica l'opposizione: «Fonti di finanziamento non affidabili»

MASSA – Il Consiglio comunale con 19 voti a favore ha approvato il Piano delle opere pubbliche 2021-2023 strutturato in tre grandi macro aree: la tutela dell’ambiente e del territorio, le strutture scolastiche e sportive, la riqualificazione della città. «Il programma triennale rappresenta la visione che l’amministrazione comunale ha della città e l’intenzione di proseguire nella riqualificazione di zone degradate o nella restituzione di luoghi alla cittadinanza rendendoli nuovamente vivibili e decorosi» ha dichiarato il sindaco Francesco Persiani. «È un programma che abbiamo approntato necessariamente tenendo conto della pandemia in corso e, quindi, di eventuali contrazioni sul bilancio a cui far fronte per l’emergenza sanitaria – precisa l’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi – ma grazie al sindaco Persiani e a tutta la giunta abbiamo trovato tre linee di indirizzo ed è stato fatto un lavoro di squadra per reperire i fondi in bilancio».

Per quanto riguarda la tutela dell’ambiente e del territorio è previsto un intervento di forestazione urbana tramite un bando da 400mila euro cui il Comune ha partecipato per collocare quasi 200 nuove alberature lungo una via di scorrimento come via Benedetto Croce, dove troverà posto anche la pista ciclabile, e nella zona centrale di viale Eugenio Chiesa e Largo Matteotti. In questo capitolo rientrano poi 210 mila euro per la realizzazione di nuove piste ciclabili: l’intenzione dell’amministrazione è di riattivare quella su viale Stazione effettuando, contestualmente, un intervento di riqualificazione e riorganizzazione della piattaforma stradale. Circa un milione di euro è destinato alla ciclabile sul lungomare, cosiddetta Tirrenica. Per quanto riguarda il territorio, l’amministrazione punta su interventi legati alla lotta al dissesto idrogeologico: 400 mila euro sono stanziati per riqualificazione di parte della via Francigena, in particolare mettendo in sicurezza il percorso di via dell’Uva e la parte di sentiero nella zona di Ortola.

Grande attenzione anche quest’anno è rivolta sia alle strutture scolastiche che a quelle sportive. Le risorse dedicate alla manutenzione e messa in sicurezza delle scuole vengono aumentate, passando da 250 a 350 mila euro; inoltre, sono previsti nel piano delle opere euro 350 mila euro per l’efficientamento energetico delle strutture scolastiche e pubbliche dopo aver già completato gli interventi alle scuole Bertagnigni e dei Poggi. Con un importo pari ad euro 584 mila euro, di cui 224 mila cofinanziati dall’Ente, si prevede un intervento di riqualificazione globale e complessiva del centro sportivo di Romagnano con il rifacimento del manto erboso, l’incremento delle superfici di gioco e rendendola una struttura polivalente. Altri 250 mila euro vengono stanziati per le strutture sportive della zone di montagna ed altri 140 mila per la riqualificazione della struttura sportiva in località Capaccola, adiacente la scuola Bertagnini.

Ma se l’amministrazione comunale vede il piano come un successo ed ennesimo segnale dell’attenzione al decoro e al cambiamento della città, l’opposizione è rimasta dubbiosa sulla fattibilità delle opere proposte dall’assessore Guidi. Dubbi fondati, soprattutto, sulle fonti del denaro che finanzierà buona parte delle opere: le alienazioni dei beni comunali, discusse sempre durante la seduta del 16 febbraio. «Dal piano si nota che lo Stato e la Regione qualche soldo lo fanno arrivare. – ha commentato Paolo Menchini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle – Gli 800.000 euro di interventi previsti per il rischio idrogeologico arrivano dallo Stato, così come 340.000 euro, sui 700.000 totali, destinati al recupero degli edifici scolastici. Le opere che non vedranno aiuti dagli altri enti verranno finanziate dal piano delle alienazioni. Quindi il comune cercherà di finanziare gran parte delle opere sperando di vendere immobili che hanno visto aste deserte anche 6 0 7 volte. In pratica, questo piano è legato a doppio filo con fonti di denaro non attendibili».

Il decoro e la riqualificazione di zone della città racchiudono il piano degli asfalti a cui, come ogni anno, vendono dedicati 200 mila euro, 150 mila per nuovi marciapiedi e abbattimento di barriere architettoniche. Prosegue poi la riqualificazione delle piazze che caratterizzano la città, essendo motivo di socializzazione e ritrovo, ed andando ad eliminare situazioni di degrado: in quest’ottica rientra il rifacimento di Largo Matteotti, per 350 mila euro, con un maggior numero di alberi e maggiore verde per una Massa più green, oltre al recupero, a seguito dell’acquisizione da parte del comune di Massa, della struttura ex distributore Agip che si inserirà nel percorso di riqualificazione di piazza Garibaldi i cui lavori partiranno a breve. Infine, verrà data particolare attenzione al lungomare, il tratto tra il parcheggio di via Casola fino a piazza Bad Kissingen, con uno stanziamento di 750.000 euro per una riqualificazione generale, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed il superamento delle criticità dovute agli attraversamenti pedonali.

Nel piano triennale sono inserite risorse per la manutenzione del teatro Guglielmi su cui sono stati ultimati i lavori sulla parte impiantistica e sono in corso quelli edili e restano tre interventi del piano delle periferie: una nuova mensa sociale Caritas in Cervara, l’osservatorio astronomico e la realizzazione del parco pubblico ai Poggi che sorgerà al posto del vecchio palazzo, dopo l’ultimazione della nuova struttura e la conseguente demolizione di quella attuale.

«Bisogna parlare con sincerità, – ha commentato Stefano Alberti, consigliere comunale del Pd, che non ha partecipato al voto – siamo in difficoltà nel realizzare l’elenco. Difficoltà anche nel trovare un filo conduttore tra tutte le opere. Non vedere Villa della Rinchiostra inserita nel piano delle periferie mi fa piangere il cuore». Ma all’opposizione non è piaciuto neanche l’atteggiamento con cui la maggioranza si è posta nei confronti di alcuni punti inseriti nel piano, tra cui il riasfaltamento di alcune strade e piazze lasciate, secondo la maggioranza, in uno stato “post-bellico”. Pensiero non condiviso in particolare dalla consigliera Dina dell’Ertole che più volte ha sottolineato che tutte le amministrazioni precedenti avevano proceduto con grandi opere di asfalto.

Critiche al piano arrivate, sorprendentemente anche dal consigliere di maggioranza Cofrancesco, che ha commentato così la sua decisione di astenersi dalla votazione: «Quando un assessore pensa di poter fare il bene della città da solo, è lì che si sbaglia. Mi sono più volte confrontato con l’assessore Marco Guidi sull’inserimento nel piano di opere che andassero incontro all’accessibilità per i disabili, lasciata completamente fuori dai progetti del comune. Bisogna scendere dal piedistallo e cercare di verificare i veri problemi della città».