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Regina Elena, la Cisl denuncia: «L’80% dei letti nei reparti residenziali non è a norma» foto

E il deputato Ferri (Iv): «Il Comune, in qualità di socio, deve intervenire e rispondere ai cittadini per riportare tranquillità e dare garanzie sia agli ospiti che ai lavoratori»

CARRARA – Casa di riposo Regina Elena, Enzo Mastorci, segretario Cisl Fp Toscana, denuncia in una nota che «l’80% dei letti nei reparti residenziali non è a norma». «Al di là del gravissimo problema covid affrontato con dilettantistico pressapochismo dal consiglio di amministrazione,  oltre il vergognoso tentativo di privatizzare i contratti ai dipendenti, si aggiunge un altra  clamorosa inettitudine amministrativa. Un’indecenza che si rovescia tragicamente sulle condizioni lavorative delle operatrici e operatori della coop Compass. Da mesi come Cisl fp denunciamo la mancanza di ausili e presidi atti a rendere sicuro il durissimo lavoro di queste lavoratrici e lavoratori».

«Nella riunione del 6 novembre 2020 con il cda – prosegue Mastorci – esponemmo il problema ma, ovviamente, nessuna risposta concreta ma solo promesse cadute nel dimenticatoio. L’80 per cento dei letti in cui opera il personale di cooperativa nei reparti residenziali non è a norma, sollevatori rotti, suppellettili rotte o degradate, infissi rotti e/o fatiscenti, perdite d acqua dal soffitto in diverse parti del secondo piano con relative bacinelle per la raccolta. Gli organismi di controllo della Asl devono verificare ed intervenire. In questi reparti, da inizio emergenza covid, sono state addirittura tagliate le ore di servizio, invece di essere incrementate e potenziate».

«Un esempio su tutti, il reparto secondo piano dato in gestione alla Coop Compass, tutto covid, oggi sono presenti 19 residenti, tutti non autosufficienti. La forza lavoro destinata a questo servizio e di due sole/i operatrici per tutti i 3 turni. Operatrici e operatori oss, ormai sfinite e sfiniti fisicamente e psicologicamente da un carico di lavoro impressionante. Il cda intende andare avanti in questo modo e continua ad affrontare i temi con la stessa sufficienza con cui ha operato fin d’ora? Gli infermieri Usca da parte loro, come da protocollo eseguono soltanto le terapie, rilevano i parametri, effettuano clisma e medicazioni, tutto il resto è sulle spalle degli oss».

«Personale con contratti di lavoro di per sé penalizzanti – conclude il sindacalista – e di fronte a questo scempio l’unica preoccupazione del cda è quello di cambiare il contratto di lavoro anche ai dipendenti diretti della Rsa al fine di scaricare i costi sociali sull’Inps. Il cda si è dimostrato incompetente e insensibile sia rispetto ai bisogni delle persone ricoverate sia rispetto a lavoratrici e lavoratori della Rsa Regina Elena. Un atto di buonsenso gli chiederebbe di dare le dimissioni. È necessaria una commissione consiliare rapida per poter argomentare direttamente, con tutte le forze politiche, i degrado a cui la struttura pubblica è stata condotta».

E sulla casa di riposo del Comune di Carrara arriva anche il commento del deputato di Italia Viva Cosimo Ferri. Lo riportiamo di seguito.

Sulla residenza Regina Elena continua la preoccupazione dei famigliari degli ospiti, il sindaco deve prendere una posizione chiara e verificare la situazione che risulta ancora preoccupante. I problemi che da mesi segnaliamo non sono stati risolti: chiediamo quindi notizie precise sulla sicurezza degli ospiti, anche su coloro che devono rientrare in residenza dopo ricoveri ospedalieri, sull’aumento dei positivi, sui servizi, anche in orario notturno, degli infermieri, sull’organico in servizio, sul programma ed i tempi di assunzione per ripristinare la pianta organica, sulla parità di retribuzione dei lavoratori che svolgono all’interno le stesse mansioni, sulla necessità di riprendere le videochiamate per consentire ai famigliari di mantenere un collegamento. La struttura ha un Presidente e un Direttore che devono certamente dare risposte ma il Comune, in qualità di socio, deve intervenire e rispondere ai cittadini per riportare tranquillità e dare garanzie sia agli ospiti che ai lavoratori.