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«Vaccino AstraZeneca, dipendenti della distribuzione organizzata dimenticati»

«Da eroi ad invisibili». È il grido di allarme che lancia Simone Pialli, segretario generale della Fisascat Cisl Toscana Nord

TOSCANA – «Abbiamo appreso che a partire dal 9 febbraio sono aperte, per la regione Toscana, le prenotazioni per la vaccinazione anti Covid-19 con il vaccino AstraZeneca. Non possiamo esimerci dal segnalare, con rammarico, che dall’elenco delle categorie emanato dalla regione, per cui è disponibile il vaccino, non si annoverino i dipendenti della grande distribuzione organizzata». Da eroi ad invisibili. È il grido di allarme che lancia Simone Pialli, segretario generale della Fisascat Cisl Toscana Nord.

«Ad oggi la prenotazione è riservata al personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado, – si legge nella nota del segretario di Fisacat Toscana Nord – alle forze armate e di polizia. È bene ricordare l’impegno e la dedizione con cui questi lavoratori hanno portato avanti quotidianamente, nei mesi più difficili della pandemia, il loro lavoro. Tanto da ricevere trasversalmente il plauso di molti. Impegno e dedizione che hanno continuato a profondere nei mesi successivi quando, purtroppo in molte occasioni, le maglie del contingentamento nell’accesso della clientela ai punti vendita si sono allentate da parte di chi era preposto a vigilare».

«È altresì triste constatare come sia repentino il passaggio dallo status iniziale di eroi a quello di invisibili. – prosegue Pialli – Esaltati, in modo particolare durante il periodo natalizio, quando anche i Tg nazionali si sono ricordati di loro tanto da dedicargli alcuni servizi, infine dimenticati nel momento di riconoscergli il diritto alla priorità nella vaccinazione».

«Come Fisascat Toscana Nord ci faremo portavoce della richiesta di inserimento di questi lavoratori tra coloro che devono essere immediatamente vaccinati dato l’ingente numero di persone con cui, – conclude il segretario generale della Fisascat Cisl Toscana Nord – quotidianamente durante lo svolgimento delle proprie mansioni, vengono a contatto. È bene ricordare come l’esposizione al pubblico in ambiti in cui è difficile mantenere il distanziamento sociale aumenti esponenzialmente il rischio contagio».