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Bernardi (Alternativa per Carrara): «Barattini convochi la commissione controllo e garanzia per Regina Elena»

CARRARA – «Chiedo al presidente Luca Barattini del Pd, se non lo avesse già fatto, di convocare con urgenza la Commissione “controllo e garanzia “ sulla situazione gravissima della Casa di Riposo Regina Elena. Un istituto, quello della commissione di cui Barattini è presidente, che è un forte strumento dell’opposizione per esercitare il controllo sull’operato della maggioranza, previsto dall’art. 44 del decreto legislativo n. 267/00. Onere che può anche essere lasciato ad altri se il consigliere del Pd ritenesse, vista l’alleanza strutturale annunciata dal segretario del Pd Zingaretti con i 5 Stelle, di rassegnare le dimissioni da questo importantissimo compito. Alla luce di quanto sta accadendo alla nostra casa di riposo Regina Elena, infatti, per la gravità della situazione sanitaria e lavorativa che da un anno ormai non trova soluzioni a scapito degli anziani ospiti e ai loro familiari, ritengo che il silenzio del Partito Democratico all’opposizione, abbia radici profondamente radicate nell’alleanza ormai divenuta “strutturale” con i 5 Stelle. La mancata presa di posizione politica contro l’amministrazione grillina, sistematica e perpetrata ormai da mesi da Crudeli, Bottici e Barattini va da sé che risponde chiaramente , anche nella nostra città, all’alleanza per le prossime amministrative». A parlare è Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara, in merito alla delicata questione della rsa Regina Elena, sempre al centro di polemiche.

«I due soggetti politici uno dei quali all’opposizione, – continua Bernardi – nel caso della rsa Regina Elena, che ha riempito da mesi pagine di cronaca sui quotidiani locali, stanno cercando di coprire l’inadeguata ed irresponsabile gestione del cda grillino alla casa di riposo a scapito dei circa 80 ospiti tra i quali anche soggetti fragili e non autosufficienti e a scapito dei contratti dei dipendenti la maggior parte dei quali è precario. Voglio ricordare al Pd che la norma rubricata “garanzia delle minoranze e controllo consiliare”, è indirizzata a rafforzare le forme di verifica politico/amministrativa e partecipazione da parte delle opposizioni e che, la vecchia strategia politica adottata del defilarsi dalle proprie responsabilità, in questo momento, rappresenta solo una vergognosa tattica pre-elettorale. Imporre deliberatamente limiti ai poteri alla commissione Controllo Garanzia, non convocandola, nonostante i recentissimi fatti accaduti alla casa di riposo Regina Elena: il terzo focolaio di infezione da Covid-19 e durante la prima fase della pandemia persino un anziano morto, l’assenza di cure e di sorveglianza sanitaria per la mancanza dell’infermiere di notte, la rivolta dei dipendenti contro i tre bandi di assunzione, la denuncia dei sindacati per i contratti precari e, per finire, i familiari degli ospiti che hanno denunciato pubblicamente gravissimi comportamenti da parte dei vertici grillini, desta sdegno e grandissima preoccupazione in città. Rispetto a quest’ultimo aspetto ritengo che, se la commissione non fosse stata ancora convocata dal presidente Pd Luca Barattini oppure se fosse contrario a convocarla, che vengano rese note e ben argomentate motivazioni ai cittadini, visto che al momento non abbiamo trovato alcun supporto normativo a favore di questa eventuale scelta».

«Se ho capito bene, – conclude Bernardi – secondo l’ultimo ragionamento del sindaco De Pasquale e del presidente Giuseppe Profili, di fatto sarebbe stata impedita anche l’attività di confronto tra l’istituzione e i sindacati che invece sarebbe auspicabile in quanto posta a tutela dell’interesse pubblico. Le prese disposizione come queste ultime, in città non passano inosservate, perché si pongono in netto contrasto con uno dei valori costituivi dell’identità del Movimento 5 Stelle e su quanto dichiarato da sempre ai propri elettori. Gli Amministratori grillini dimostrano che la trasparenza e la partecipazione, il controllo, la verifica e la garanzia, che i loro consiglieri rivendicavano animatamente quando erano all’opposizione, non valgono allo stesso modo adesso che sono al governo della città sostenuti in questa loro trasformazione vergognosa, dalla complicità dell’alleato Partito Democratico che però siede ancora nei banchi dell’opposizione».