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«Eccellenze smantellate in una discesa continua agli inferi, ecco la storia della sanità di Carrara»

Il Comitato Primo Soccorso e Urgenza: «Dalla pioggia di milioni all'aridità. E intanto fioriscono nuovi centri privati per analisi e accertamenti vari sulle macerie delle strutture pubbliche»

CARRARA – «Qui Carrara, abbiamo qualche problema sulla sanità. Dalla pioggia di milioni all’aridità». Inizia così l’intervento del Comitato Primo Soccorso e Urgenza di Carrara. «Quante gocce della vantata pioggia milionaria è caduta sul Monoblocco e i suoi servizi? Oppressi come siamo dal covid,  in attesa di vaccinazioni e di “interventi salvifici”, stiamo assistendo, a un pericoloso sperpero di potenzialità, quelle del centro polispecialistico del Monoblocco, dove servizi importanti dedicati alla cura anche di patologie croniche sono depotenziati sistematicamente. Ne abbiamo recentemente scritto, fino allo sfinimento, riferendoci al caso “risonanza magnetica”. Ma qui si parla di carenza di personale, ancora».

«Su questo grave problema – da ultimo  è intervenuto il sindacato Uil Fp, che col suo segretario provinciale Claudio Salvadori si è fatto portavoce di disagi del personale sanitario e di gravi conseguenti disservizi a danno dell’utenza. Certo che le richieste del sindacato Uil, a cui ci permettiamo di unire il nostro modesto contributo, dovrebbero avere risposte certe, impegni da parte dei vertici Asl con interventi da parte delle istituzioni, che finalmente dovrebbero assumere impegni concreti senza restare inerti come “non decisori politici”. Da tempo avevamo rilevato la chiusura protratta di vari reparti e ne avevamo scritto all’Asl. L’unica volta che abbiamo avuto una risposta, scritta, è stato quando ci siamo indirizzati con una nota del 18 agosto 2020 alla dottoressa Monica Guglielmi, responsabile della zona Apuane per avere notizie in merito ai servizi di radiologia, sospesi dal mese di luglio, dopo che già erano stati chiusi nel periodo delle feste natalizie».

«In sua vece  – prosegue il comitato – ci rispose il dottor Claudio Vignali: “Indubbiamente a Carrara, la ‘temporanea sospensione’ di erogazione in sede solamente di alcune tipologie di prestazioni (ecografie ed esami radiografici tutti programmabili – comunque garantite dall’Azienda attraverso i centri convenzionati), qualche disagio all’utenza lo sta portando”. Dunque il medico ribadì il disagio, naturalmente cercando di sdrammatizzare e richiamando la necessità di dare le ferie al personale. Nessuno si era sognato di negare le ferie al personale, tra l’altro super impegnato e super stressato in un periodo emergenziale ma… troppo facile chiudere tutto e sbaraccare al Monoblocco, con o senza cartello di avviso, per mandare persone di tutte le età, e non certo in ottima salute, a farsi benedire altrove. Non è che a Ferragosto e nel periodo del Natale/Capodanno le patologie si prendono le ferie. Dunque il personale dedicato ai servizi manca, e non in un solo reparto. Il caso di anatomia patologica recentemente richiamato da Salvadori, è uno dei tanti. Nonostante tutto, ancora oggi mancano tre tecnici e l’Oss addetto all’accettazione dei campioni. Mentre il personale salta ferie e riposi, nel silenzio/assenso dei vertici Asl, le analisi istologiche vengono refertate dopo più di un mese, laddove con il personale necessario il reparto del dottor Cavazzana sarebbe in grado di smistare il lavoro senza problemi e senza affanni. Un’eccellenza anche questa, scrive Salvadori, che rischia di essere smantellata. Siamo d’accordo con lui: ma la storia della sanità a Carrara è fatta di eccellenze smantellate in una discesa continua agli inferi. Solo promesse coniugate al futuro o al condizionale, ma nei fatti nessuna certezza. E così si tira a campare, con grave disagio delle persone, che vedono messa la loro salute in crisi, insieme alla loro dignità e al loro equilibrio».

«Come rilevato più volte – evidenzia il comitato – fioriscono nuovi centri privati per analisi e accertamenti vari, certo, ma sulle macerie di una sanità pubblica, che non viene fatta decollare. Intanto c’è una continua bella narrazione, corredata di foto con sorridenti figure dirigenziali e istituzionali. Ricorrere alla sanità pubblica, però, è stato reso sempre più arduo, anche nell’emergenza, quando garantire servizi di sanità pubblica è vitale, dovere morale ancor prima che costituzionale. La domanda è: le istituzioni, in particolare la Regione, dopo la calda campagna elettorale quando parlavano di nuovi assetti dell’organizzazione sanitaria in Toscana e nella provincia “cenerentola” di Massa-Carrara, oggi che cosa intendono fare?».

«Per tutte queste motivazioni rimaste sospese nell’incertezza sempre più tinta di sfiducia – conclude il “Primo soccorso e urgenza” – rivolgiamo tutto il nostro sostegno al sindacato Uil Fp e alle altre organizzazioni sindacali del settore nella consapevolezza che talvolta solo grazie al loro impegno, reso gravoso dai muri di gomma intorno a loro, la sanità ha evitato danni anche maggiori. A loro, ancora una volta, il Comitato Primo Soccorso e Urgenza chiede un intervento efficace che verifichi la situazione al Monoblocco e ne chieda ragione ai vertici Asl, richiamando l’attenzione di tutte le istituzioni».