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«Casette, Filanda di Forno e Ugo Pisa: adesso possiamo riconsegnare questi luoghi alla cittadinanza»

Il Comune di Massa aderisce al "Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare" (Pinqua) con due proposte, una contro lo spopolamento della zona montana ed una anti-degrado per l'ex colonia sul mare

MASSA – Riqualificare da un lato la zona montana, intervenendo anche contro lo spopolamento dei paesi, e dall’altro un’area a mare da troppi anni degradata come quella della ex colonia Ugo Pisa. Questa l’idea alla base dell’adesione, da parte del Comune di Massa, al “Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare” (Pinqua). “Troppi spazi della nostra città e noi vogliamo riconsegnare quei luoghi alla cittadinanza – ha dichiarato il Sindaco Francesco Persiani -. Con questo programma abbiamo la possibilità di farlo. Programma che interessa un po’ tutti i settori comunali, e tengo a ringraziare tutti gli assessori e gli uffici tecnici per l’impegno che stanno mettendo per la partecipazione al bando”.

Le finalità sono quelle di ridurre il disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all’incremento della qualità dell’abitare, attuare processi di rigenerazione urbana e rispondere ai bisogni della comunità anche alla luce delle conseguenze dell’attuale pandemia che ci ha imposto un ripensamento degli stili di vita, di abitare, di sfruttare gli spazi e vivere la socialità.

La giunta, nei giorni scorsi, a seguito di diverse riunioni, ha approvato la delibera per definire le idee ed il gruppo di lavoro intersettoriale che predisporrà i progetti da presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E ieri è stato pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse per la costituzione di un partenariato pubblico-privato in scadenza il 22 febbraio. Possono presentare domanda, in forma singola o associata, le categorie sociali, sportive, economiche, culturali presenti sul territorio comunale, i soggetti pubblici e privati, anche del Terzo Settore che operano nella progettazione relativa alla animazione sociale e nelle azioni di supporto agli interventi di rigenerazione del tessuto sociale mirato a dare risposte ai bisogni caratterizzanti la linea d’intervento prescelta dall’amministrazione.

Il programma, tra l’altro, ammette a finanziamento interventi di rifunzionalizzazione di spazi ed immobili pubblici non utilizzati, dismessi e degradati. L’amministrazione ha individuato due proposte progettuali relative all’ambito di Casette – ex Filanda di Forno, da un lato, e al complesso della ex Colonia Ugo Pisa, dall’altro. Il primo prevede la realizzazione di un piano di recupero urbano della frazione di Casette, con la creazione di alloggi di edilizia sociale per giovani coppie ed esperienze di co-housing, con l’obiettivo di riqualificare la montagna e combattere lo spopolamento del paese. Per quanto riguarda la Filanda di Forno, l’intento dell’amministrazione è creare spazi culturali, ricreativi, di aggregazione inclusiva anche con musei o aree espositive.

Spazi culturali ed un polo di formazione di alto livello, oltre ad aree espositive attinenti alle caratteristiche marine, è l’idea per una parte della ex colonia Ugo Pisa. L’attuale struttura è abbandonata e fatiscente ed è fortemente sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialità; con una riqualificazione ed il recupero degli immobili potrebbe essere implementato il progetto “Dopo di Noi”, sperimentate soluzioni di co-housing sociale, student house, mobilità sostenibile, efficientamento energetico oltre alla realizzazione di spazi culturali e ricreativi e di aggregazione inclusiva ed alla riqualificazione del campo da baseball e di strutture per la pratica sportiva.

La proposta di partecipazione al partenariato, redatta su apposito modulo, dovrà essere trasmessa all’indirizzo Pec comune.massa@postacert.toscana.it entro le ore 12:00 del 22 febbraio 2021. L’amministrazione comunale valuterà l’ammissibilità delle domande sulla base degli obiettivi indicati e delle finalità del PINQuA valutando anche la capacità di sviluppare risposte alle esigenze espresse, la presenza di aspetti innovativi e di green economy e la rispondenza ai criteri minimi ambientali.