Quantcast
LiguriaNews Genova24 Voce del Tigullio Città della Spezia Voce Apuana

Il Castello Aghinolfi diventa realtà virtuale, nuovo progetto transfrontaliero a Montignoso

L'amministrazione: «Abbattiamo le barriere e le distanze. In programma ulteriori interventi per la fruibilità della struttura in piena sicurezza. Entro la prossima estate l'apertura del Castello»

MONTIGNOSO – Il Castello Aghinolfi di Montignoso diventa realtà virtuale. «Grazie al progetto “Racine” – Rete in Azione per Conservare e valorizzare il patrimonio e l’Identità Culturale, realizzato grazie alle risorse cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – siamo in grado di abbattere una parte delle barriere per chiunque presenti delle disabilità” – ha spiegato l’assessora Eleonora Petracci durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Villa Schiff -. Contrariamente al passato infatti i soggetti con presentano delle difficoltà motorie potranno arrivare tranquillamente fino alla Piazza d’Armi, godersi il panorama o prendere un aperitivo nel punto ristoro che presto riaprirà. Purtroppo molte aree della struttura non possono essere oggetto di interventi strutturali, abbiamo così creato delle postazioni multimediali che, grazie a una tecnologia video a trecentosessanta gradi, potranno far immergere il soggetto totalmente all’interno del castello».

Sono circa trenta i minivideo creati dall’Architetto Antonio Rafanelli, che ha seguito tutto il progetto con il supporto volontario della fotografa Laura Grossi e della blogger Aurora Giardina. «Abbiamo ricreato anche i suoni ambientali per rendere quanto più reale la visita. Grazie alla realtà virtuale possiamo portare le persone là dove non possono arrivare, in luoghi inaccessibili, ma lo scopo più gratificante e quello di far vivere tutte le emozioni come se fossero sul posto». Basta indossare il casco per veder comparire le ambientazioni del Castello in visione sferica, a questo si aggiunge la possibilità di movimento, notizie e curiosità storiche.

Ma non solo. «Tutta la tecnologia è trasferibile su altre piattaforme – continua Petracci – questo significa che la visita virtuale potrà essere accessibile anche dal pc, dallo smartphone o dal tablet di chiunque, pensiamo alle scuole che potranno utilizzare questo canale come primo approccio di studio e conoscenza di una parte del loro territorio e della loro identità. Presto creeremo un collegamento anche sul nostro sito web per poter accedere comodamente da casa».

«Il simbolo di Montignoso torna alla città – ha detto il Sindaco Gianni Lorenzetti – siamo molto soddisfatti di questo intervento, la nostra azione si è sempre mossa all’interno di un percorso ben delineato che vede il sostegno e la promozione del territorio attraverso la creazione di accessibilità ai luoghi e agli spazi che lo compongono. Dopo la Green Beach, diventata ormai un modello di riqualificazione ambientale e di completa fruibilità, adesso rendiamo il Castello un punto e un modello di turismo accessibile. Non è stato un percorso facile, mettere mano a una struttura storica significa scontrarsi con vincoli e limitazioni di vario genere comprese le risorse a disposizione, l’obiettivo adesso è riaprire il Castello entro la prossima estate».

Gli interventi infatti non finiscono qui, «abbiamo in programma tutta una serie di opere per abbattere ulteriormente le barriere fisiche – spiega l’assessore Andrea Gabrielli – opere che renderanno più fruibile l’accesso e il percorso all’interno del Castello. I lavori porteranno alla realizzazione di nuovi corrimano là dove sono assenti e di una attrezzatura che permetterà di trasportare i soggetti che utilizzano carrozzine all’interno della struttura senza difficoltà, sia per loro che per i familiari o gli accompagnatori presenti». L’ultimo aspetto riguarda invece la certificazione di prevenzioni incendi, «ovvero – conclude Gabrielli – le opere e gli approntamenti che permetteranno alla struttura di riaprire completamente ma anche di ospitare un maggior numero di persone per visite, eventi e mostre. Il progetto è già stato visionato e approvato dagli uffici dei Vigili del Fuoco».